Yara, qualcuno sapeva che era sola in palestra
BERGAMO. Proseguono incessantemente le ricerche della giovane Yara Gambirasio, la giovane promettente ginnasta 13enne scomparsa nel nulla a Brembate. Questa mattina si sono protratte fino a Dalmine e Zingonia: due zone limitrofe Brembate Sopra. Gli investigatori non scartano nessuna pista al momento, anche se sembra sempre più lontana l'ipotesi di una ritorsione nei confronti della famiglia, così come quella del satanismo, piste su cui si erano già soffermati alcuni giorni fa.
> "Era con un uomo e una donna, poi strane urla"
> Yara andò in palestra per restituire uno stereo
Le forze dell'ordine insistono scrupolosamente nella disamina delle telefonate che, il 26 novembre scorso, giorno in cui si persero le tracce di Yara, si sono agganciate alle celle di due paesi vicini a Brembate.
CHI SAPEVA CHE ERA IN PALESTRA? - Il venerdì della scomparsa Yara non aveva allenamento. I corsi per le ragazzine della sua età si tengono il lunedì e il mercoledì. Verso le 17.15, tuttavia, esce di casa per recarsi al centro sportivo.
Capita spesso che Yara si presenti al centro sportivo anche nei giorni in cui non si allena. La ginnastica ritmica è la sua passione. Dunque, chi la conosceva bene sapeva che la sua vita ruota intorno a quel mondo. Sa che è in quei settecento metri di strada, tra la piccola cittadella dello sport di via Locatelli e l'abitazione della famiglia Gambirasio, in via Rampinelli 48, che la può incrociare da sola.
FUGGITA DAI NONNI IN PUGLIA? - Intanto spunta una nuova ipotesi investigativa, anche se poco plausibile: la ragazzina potrebbe essere fuggita in Puglia, e precisamente nel Salento, a Tricase, dove i nonni paterni hanno una casa.
In effetti, la famiglia Gambirasio trascorre le vacanze estive in Salento con la famiglia, proprio a Tricase dove i nonni vivono tutt’ora. Questa ipotesi è emersa dal fatto che alcuni giorni prima della scomparsa Yara avrebbe avuto un litigio in casa e forse si è voluta allontanare volontariamente.
LA TELECAMERA GUASTA - Ma anche la sfortuna gioca la sua parte nel caso. Si apprende infatti che la telecamera fuori al centro sportivo dal quale Yara sarebbe uscita la sera del 26 novembre purtroppo era guasta e non ha potuto riprendere le fasi salienti della scomparsa. La telecamera posta fuori al palazzetto è stata guastata da un fulmine nel luglio scorso a causa di un fulmine caduto nella zona. Gli inquirenti stanno analizzando altri video ripresi da alcune telecamere comunali vicino alla chiesa di Brembate.
> "Era con un uomo e una donna, poi strane urla"
> Yara andò in palestra per restituire uno stereo
Le forze dell'ordine insistono scrupolosamente nella disamina delle telefonate che, il 26 novembre scorso, giorno in cui si persero le tracce di Yara, si sono agganciate alle celle di due paesi vicini a Brembate.
CHI SAPEVA CHE ERA IN PALESTRA? - Il venerdì della scomparsa Yara non aveva allenamento. I corsi per le ragazzine della sua età si tengono il lunedì e il mercoledì. Verso le 17.15, tuttavia, esce di casa per recarsi al centro sportivo.
Capita spesso che Yara si presenti al centro sportivo anche nei giorni in cui non si allena. La ginnastica ritmica è la sua passione. Dunque, chi la conosceva bene sapeva che la sua vita ruota intorno a quel mondo. Sa che è in quei settecento metri di strada, tra la piccola cittadella dello sport di via Locatelli e l'abitazione della famiglia Gambirasio, in via Rampinelli 48, che la può incrociare da sola.
FUGGITA DAI NONNI IN PUGLIA? - Intanto spunta una nuova ipotesi investigativa, anche se poco plausibile: la ragazzina potrebbe essere fuggita in Puglia, e precisamente nel Salento, a Tricase, dove i nonni paterni hanno una casa.
In effetti, la famiglia Gambirasio trascorre le vacanze estive in Salento con la famiglia, proprio a Tricase dove i nonni vivono tutt’ora. Questa ipotesi è emersa dal fatto che alcuni giorni prima della scomparsa Yara avrebbe avuto un litigio in casa e forse si è voluta allontanare volontariamente.
LA TELECAMERA GUASTA - Ma anche la sfortuna gioca la sua parte nel caso. Si apprende infatti che la telecamera fuori al centro sportivo dal quale Yara sarebbe uscita la sera del 26 novembre purtroppo era guasta e non ha potuto riprendere le fasi salienti della scomparsa. La telecamera posta fuori al palazzetto è stata guastata da un fulmine nel luglio scorso a causa di un fulmine caduto nella zona. Gli inquirenti stanno analizzando altri video ripresi da alcune telecamere comunali vicino alla chiesa di Brembate.
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