Crisi Tirrenia: de Feudis (Idv), scioperi dei marittimi non rimangano inascoltati

BARI. ''Gli scioperi dei marittimi della Tirrenia non devono rimanere inascoltati. L'Italia dei Valori ha chiesto più volte al Governo che la privatizzazione della Tirrenia avvenisse secondo regole condivise, evitando di scaricare sui lavoratori la riduzione dei servizi e dei collegamenti marittimi''. Lo afferma il segretario Regionale dell'Italia dei Valori, Sebastiano de Feudis.
''Il dimensionamento e i tagli improvvisi proposti dalla Tirrenia - aggiunge de Feudis - dimostrano un atteggiamento dittatoriale, per questo Antonio Di Pietro ha incontrato i marittimi che da mesi manifestano contro la cassa integrazione per la soppressione dei collegamenti Bari-Durazzo e di altre tratte. È necessario un confronto tra le parti, evitando decisioni unilaterali che danneggiano sempre i lavoratori, che dovrebbero essere invece tutelati, in regime di privatizzazione e di tagli. Lunedì 24 gennaio verrà firmata la cassa integrazione guadagni straordinaria, - conclude de Feudis – ma l'Italia dei Valori, esprimendo la propria solidarietà ai lavoratori, torna a chiedere alla Presidenza del Consiglio di convocare urgentemente le parti. Chiediamo anche che la Regione Puglia intervenga per chiedere al Governo la tutela dei lavoratori della Tirrenia e affichè si arrivi alla revoca della procedura in corso e alla restituzione dei collegamenti pugliesi durante tutto l'anno. Occorre - conclude il segretario dell'Idv - anche far rientrare la discussione sulla privatizzazione della Tirrenia nell'alveo degli impegni presi dal Commissario di fronte ai lavoratori e ai loro rappresentanti sindacali''.