Sarah: scarcerazione Sabrina, 22 febbraio udienza Cassazione

TARANTO. Nuove evoluzioni nel processo Scazzi. E' stata fissata per il 22 febbraio prossimo l'udienza dinanzi alla Corte di Cassazione chiamata ad esaminare il ricorso presentato dagli avvocati Franco Coppi ed Emilia Velletri, difensori di Sabrina Misseri, con il quale si chiede di annullare l'ordinanza emessa il 13 novembre scorso dal tribunale del Riesame di Taranto > Nuovo colpo di scena: sparisce diario-prova di Sarah
che ha confermato la custodia cautelare in carcere per la stessa Sabrina. La detenzione era stata disposta il 21 ottobre scorso dal gip del tribunale di Taranto Martino Rosati.

IL RICORSO - Nel ricorso depositato in Cassazione dai legali Coppi e Velletri per far scarcerare la ventitreenne è scritto che "a carico di Sabrina Misseri non sussistono gravi indizi di colpevolezza perché la chiamata in correità fatta dal padre Michele ”non corrisponde ai canoni del disinteresse, della coerenza, della mancanza di contraddizioni, della razionalità del suo sviluppo”.
Secondo i legali di Sabrina, il padre Michele punterebbe ”ad allontanare da sé lo spettro di una condanna durissima”. Inoltre gli indizi nei confronti di Sabrina ”non sono assolutamente né gravi né idonei a fondare il giudizio di qualificata probabilità sulla responsabilità della fermata in ordine ai reati a lei addebitati”. Nel ricorso si contesta anche il pericolo di reiterazione del reato indicato dal tribunale del Riesame.