Sarah: zio Carmine si difende, sono tranquillo
TARANTO. “Sono tranquillo come sempre, io non so nulla. Ho detto tutta la verità, sebbene avessi potuto avvalermi della facoltà di non rispondere. Non ho niente da nascondere”. Lo ha detto intervistato da Domenica cinque Carmine Misseri, fratello di Michele, in relazione all’inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi.
“Durante i 42 giorni delle ricerche di Sarah – ha aggiunto - ho lavorato con Michele solo tre giorni, poi non l’ho più visto. Sembrava che non si accorgesse nemmeno di quello che stava succedendo, era tranquillo. Michele diceva sempre 'Speriamo di trovarla e quando la troveremo faremo una festa'”.
“Durante i 42 giorni delle ricerche di Sarah – ha aggiunto - ho lavorato con Michele solo tre giorni, poi non l’ho più visto. Sembrava che non si accorgesse nemmeno di quello che stava succedendo, era tranquillo. Michele diceva sempre 'Speriamo di trovarla e quando la troveremo faremo una festa'”.
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