Caso Ruby: premier verso rito immediato, nuovi video con Noemi Letizia
di Roberta Calò
I pm hanno creato un fascicolo autonomo per le accuse d concussione e prostituzione minorile a carico del Premier per poter chiedere il giudizio con rito immediato. L'iter alternativo si propone per quei casi in cui ci sia una prova evidente e si salta, per tale motivo, l'udienza preliminare.
Il legale di Berlusconi, Ghedini, ai giornalisti che hanno chiesto se si aspettasse una simile notizia, ha risposto: "Sì, perché violano le norme della Costituzione"; il senatore del Pdl, Piero Longo, ha dichiarato: "Era una delle opzioni che aveva. La procura è libera di scegliere quel che vuole nell'ambito del procedimento".
Gli altri indagati (Lele Mora, Emilio Fede, Nicole Minetti), invece, passeranno attraverso il rito ordinario con la chiusura delle indagini e la richiesta al Gip di rinvio a giudizio; "Non c'è nessuna seconda parte lesa" commenta il procuratore Liberati a proposito delle giovani prostitute coinvolte.
Giunge ora l'ipotesi che la ragazza coinvolta nota nel caso all'opinione pubblica con il nome di Ruby, sia nata nel '91 piuttosto che nel '92.
Secondo quanto riportato da Il Giornale, infatti, la ragazza nel maggio del 2009 aveva subito un borseggio e l'aveva denunciato ai carabinieri dicendo di essere nata il primo novembre del 1991. Il Procuratore Liberati ha commentato tale ipotesi: "E' la tesi difensiva dell'avvocato Ghedini e se lui ritiene di diffonderla. Noi comunque invieremo i verbali e le memorie difensive al Gip".
Ora nel calderone degli scoop politici sul Presidente del Consiglio finiscono anche le foto del giornale Oggi del 9 Febbraio; le foto sarebbero di Noemi Letizia e di Roberta Oronzo che abbracciano il Premier in camicia e giacca scura scattate in occasione del Capodanno 2009 presso villa Certosa. Sono spuntati peraltro anche dei video sulle due giovani anche questa minorenni; in uno Noemi balla da sola scatenata su un palco di villa Certosa, l'altro in cui la stessa apre un armadio pieno di giacche da uomo girato a Roma, palazzo Grazioli.
Intanto il Pd smentisce di aver chiesto l'audizione di Ruby in Commissione di Infanzia alla Camera; ma la presidente, Alessandra Mussolini, controbatte: "La lettera esiste ed è firmata da Zampa, Serafini, Carlino, le prime due del Pd e l'ultima dell'Idv". Sandra Zampa e Giuliana Carlino, di Pd e Idv, rispondono: "Abbiamo chiesto solo un' indagine della commissione per accertare la verità su status, condizioni, presenza e movimenti di Ruby minorenne in Italia, senza alcuna richiesta di convocazione".
Intanto per domenica il leader della Cgl, Susanna Camusso, sta organizzando una manifestazione che ci si augura attiri nelle piazze centinia di donne dal messaggio: "Senza diritti alle donne non c'è un'Italia, non esiste un futuro"; si tratta di un'iniziativa per remare contro lo stereotipato connubio donna-oggetto, anche a seguito dei recenti avvenimenti che ruotano attorno al Rubygate. "Si parla sempre di queste ragazze e mai del problema che c'e' dietro, un po' come accade quando si parla della prostituzione senza guardare alla domanda maschile" spiega la Camusso "E' come chiederci di guardare il dito che indica e non la luna. Noi invece vogliamo parlare del dito. D'altra parte, il Paese vede le donne come un oggetto di discussione quando va bene, se no le vede come un oggetto e basta".
L'EVIDENZA DELLA PROVA - La procura di Milano e' convinta che ci sia ''l'evidenza della prova'' a carico di Silvio Berlusconi, indagato per l'ipotesi di concussione e prostituzione minorile nell'inchiesta del cosiddetto Caso Ruby. E' quanto chiarisce una nota firmata dal procuratore capo, Edmondo Bruti Liberati, per annunciare la trasmissione al gip, Cristina di Censo, della richiesta di giudizio immediato per il premier.
Richiesta che riguarda entrambi i reati, concussione e prostituzione minorile: circa 1200 pagine in grado - questa, almeno, la convinzione dei magistrati titolari dell'inchiesta - di dimostrare la colpevolezza del premier, quel tanto che basta a giustificare un dibattimento con rito immediato.
I magistrati milanesi sono convinti di avere in mano la prova 'regina' per dimostrare che Berlusconi ha avuto rapporti sessuali con Karima El Mahroug prima che la giovane, conosciuta come Ruby, diventasse maggiorenne.
Tocchera' dunque al gip, Cristina Di Censo, dover decidere il destino giudiziario del presidente del Consiglio. A sua disposizione, 5 giorni di tempo (ma il termine non e' tassativo).
CONCUSSIONE PER RUBY - La Procura di Milano ed e' convinta che per quanto riguarda l'accusa di concussione contestata al premier in relazione alla telefonata fatta il 27 maggio scorso da Berlusconi alla questura di Milano per ottenere che Ruby fosse affidata alla consigliera regionale, Nicole Minetti, ''non sussista l'ipotesi del reato ministeriale''. Una smentita, dunque, rispetto alla ricostruzione ufficiale fornita dal Pdl prima alla giunta di autorizzazione della Camera e poi all'aula di Montecitorio: quella, cioe', che Berlusconi avesse telefonato in via Fatebenefratelli nella convinzione che Karima El Mahroug fosse realmente una parente del premier egiziano Hosni Mubarak.
Si tratta di uno snodo fondamentale per il destino dell'inchiesta milanese: se Berlusconi avesse agito in qualita' di presidente del Consiglio, sarebbe giustificata la competenza del tribunale dei ministri, se invece lo avesse fatto da privato cittadino la competenza spetterebbe invece al tribunale di Milano.
Inoltre, i magistrati milanesi non intendono avanzare alla Camera richiesta per l'autorizzazione all'utilizzo di alcune intercettazioni telefoniche con Silvio Berlusconi: ''L'attivita' di indagine - spiega la Procura - e' condotta nel rigoroso rispetto dei limiti della legge 140-2003 (legge Boato, ndr). Si precisa che in atti risultano alcune telefonate intercorse con l'indagato Silvio Berlusconi. Di esse non sara' richiesta alla Camera autorizzazione all'utilizzazione''.
BERLUSCONI, PROCESSI FARSA. FANGO SU ITALIA, CHI PAGHERA'? -
''Sono solo accuse infondate. Quello che mi importa non e' di me. Io ho raggiunto i miei obiettivi, sono un ricco signore. Ma mi spiace che queste cose abbiano buttato fango sul Paese, oltre che sulla mia persona. Mi chiedo, chi paghera'?''. Cosi' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando nel corso della conferenza stampa seguita al CDM degli sviluppi dell'inchiesta della Procura di Milano.
''L'attivita''' della Procura di Milano, ha detto il premier, ha ''finalita' eversive''.
Quindi Berlusconi ha concluso: ''Non so come pagheranno, nessuno paghera' e alla fine paghera' lo Stato. Perche', naturalmente, io intentero' una causa allo Stato'' dato che ''non c'e' la responsabilita' dei magistrati''. Questa ''e' una cosa che deve cambiare e che noi cambieremo''.
I pm hanno creato un fascicolo autonomo per le accuse d concussione e prostituzione minorile a carico del Premier per poter chiedere il giudizio con rito immediato. L'iter alternativo si propone per quei casi in cui ci sia una prova evidente e si salta, per tale motivo, l'udienza preliminare.
Il legale di Berlusconi, Ghedini, ai giornalisti che hanno chiesto se si aspettasse una simile notizia, ha risposto: "Sì, perché violano le norme della Costituzione"; il senatore del Pdl, Piero Longo, ha dichiarato: "Era una delle opzioni che aveva. La procura è libera di scegliere quel che vuole nell'ambito del procedimento".
Gli altri indagati (Lele Mora, Emilio Fede, Nicole Minetti), invece, passeranno attraverso il rito ordinario con la chiusura delle indagini e la richiesta al Gip di rinvio a giudizio; "Non c'è nessuna seconda parte lesa" commenta il procuratore Liberati a proposito delle giovani prostitute coinvolte.
Giunge ora l'ipotesi che la ragazza coinvolta nota nel caso all'opinione pubblica con il nome di Ruby, sia nata nel '91 piuttosto che nel '92.
Secondo quanto riportato da Il Giornale, infatti, la ragazza nel maggio del 2009 aveva subito un borseggio e l'aveva denunciato ai carabinieri dicendo di essere nata il primo novembre del 1991. Il Procuratore Liberati ha commentato tale ipotesi: "E' la tesi difensiva dell'avvocato Ghedini e se lui ritiene di diffonderla. Noi comunque invieremo i verbali e le memorie difensive al Gip".
Ora nel calderone degli scoop politici sul Presidente del Consiglio finiscono anche le foto del giornale Oggi del 9 Febbraio; le foto sarebbero di Noemi Letizia e di Roberta Oronzo che abbracciano il Premier in camicia e giacca scura scattate in occasione del Capodanno 2009 presso villa Certosa. Sono spuntati peraltro anche dei video sulle due giovani anche questa minorenni; in uno Noemi balla da sola scatenata su un palco di villa Certosa, l'altro in cui la stessa apre un armadio pieno di giacche da uomo girato a Roma, palazzo Grazioli.
Intanto il Pd smentisce di aver chiesto l'audizione di Ruby in Commissione di Infanzia alla Camera; ma la presidente, Alessandra Mussolini, controbatte: "La lettera esiste ed è firmata da Zampa, Serafini, Carlino, le prime due del Pd e l'ultima dell'Idv". Sandra Zampa e Giuliana Carlino, di Pd e Idv, rispondono: "Abbiamo chiesto solo un' indagine della commissione per accertare la verità su status, condizioni, presenza e movimenti di Ruby minorenne in Italia, senza alcuna richiesta di convocazione".
Intanto per domenica il leader della Cgl, Susanna Camusso, sta organizzando una manifestazione che ci si augura attiri nelle piazze centinia di donne dal messaggio: "Senza diritti alle donne non c'è un'Italia, non esiste un futuro"; si tratta di un'iniziativa per remare contro lo stereotipato connubio donna-oggetto, anche a seguito dei recenti avvenimenti che ruotano attorno al Rubygate. "Si parla sempre di queste ragazze e mai del problema che c'e' dietro, un po' come accade quando si parla della prostituzione senza guardare alla domanda maschile" spiega la Camusso "E' come chiederci di guardare il dito che indica e non la luna. Noi invece vogliamo parlare del dito. D'altra parte, il Paese vede le donne come un oggetto di discussione quando va bene, se no le vede come un oggetto e basta".
L'EVIDENZA DELLA PROVA - La procura di Milano e' convinta che ci sia ''l'evidenza della prova'' a carico di Silvio Berlusconi, indagato per l'ipotesi di concussione e prostituzione minorile nell'inchiesta del cosiddetto Caso Ruby. E' quanto chiarisce una nota firmata dal procuratore capo, Edmondo Bruti Liberati, per annunciare la trasmissione al gip, Cristina di Censo, della richiesta di giudizio immediato per il premier.
Richiesta che riguarda entrambi i reati, concussione e prostituzione minorile: circa 1200 pagine in grado - questa, almeno, la convinzione dei magistrati titolari dell'inchiesta - di dimostrare la colpevolezza del premier, quel tanto che basta a giustificare un dibattimento con rito immediato.
I magistrati milanesi sono convinti di avere in mano la prova 'regina' per dimostrare che Berlusconi ha avuto rapporti sessuali con Karima El Mahroug prima che la giovane, conosciuta come Ruby, diventasse maggiorenne.
Tocchera' dunque al gip, Cristina Di Censo, dover decidere il destino giudiziario del presidente del Consiglio. A sua disposizione, 5 giorni di tempo (ma il termine non e' tassativo).
CONCUSSIONE PER RUBY - La Procura di Milano ed e' convinta che per quanto riguarda l'accusa di concussione contestata al premier in relazione alla telefonata fatta il 27 maggio scorso da Berlusconi alla questura di Milano per ottenere che Ruby fosse affidata alla consigliera regionale, Nicole Minetti, ''non sussista l'ipotesi del reato ministeriale''. Una smentita, dunque, rispetto alla ricostruzione ufficiale fornita dal Pdl prima alla giunta di autorizzazione della Camera e poi all'aula di Montecitorio: quella, cioe', che Berlusconi avesse telefonato in via Fatebenefratelli nella convinzione che Karima El Mahroug fosse realmente una parente del premier egiziano Hosni Mubarak.
Si tratta di uno snodo fondamentale per il destino dell'inchiesta milanese: se Berlusconi avesse agito in qualita' di presidente del Consiglio, sarebbe giustificata la competenza del tribunale dei ministri, se invece lo avesse fatto da privato cittadino la competenza spetterebbe invece al tribunale di Milano.
Inoltre, i magistrati milanesi non intendono avanzare alla Camera richiesta per l'autorizzazione all'utilizzo di alcune intercettazioni telefoniche con Silvio Berlusconi: ''L'attivita' di indagine - spiega la Procura - e' condotta nel rigoroso rispetto dei limiti della legge 140-2003 (legge Boato, ndr). Si precisa che in atti risultano alcune telefonate intercorse con l'indagato Silvio Berlusconi. Di esse non sara' richiesta alla Camera autorizzazione all'utilizzazione''.
BERLUSCONI, PROCESSI FARSA. FANGO SU ITALIA, CHI PAGHERA'? -
''Sono solo accuse infondate. Quello che mi importa non e' di me. Io ho raggiunto i miei obiettivi, sono un ricco signore. Ma mi spiace che queste cose abbiano buttato fango sul Paese, oltre che sulla mia persona. Mi chiedo, chi paghera'?''. Cosi' il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, parlando nel corso della conferenza stampa seguita al CDM degli sviluppi dell'inchiesta della Procura di Milano.
''L'attivita''' della Procura di Milano, ha detto il premier, ha ''finalita' eversive''.
Quindi Berlusconi ha concluso: ''Non so come pagheranno, nessuno paghera' e alla fine paghera' lo Stato. Perche', naturalmente, io intentero' una causa allo Stato'' dato che ''non c'e' la responsabilita' dei magistrati''. Questa ''e' una cosa che deve cambiare e che noi cambieremo''.
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Politica
