Gemelline scomparse: la ricostruzione di una lucida follia

FOGGIA. Sviluppi sempre più inquietanti giungono dal caso Schepp. Gli inquirenti della polizia svizzera hanno proceduto alle analisi dei dati che si trovavano nel computer professionale del padre delle gemelle. L'uomo ha visitato, il 27 gennaio scorso, dei siti Internet relativi a delle armi a fuoco. L'indomani, cioè due giorni prima la sua fuga, si sarebbe informato su diversi metodi di suicidio, su tecniche di avvelenamento e sugli orari del traghetto che collega Marsiglia alla Corsica. Questi elementi dimostrano che il padre avrebbe pianificato minuziosamente il suo viaggio. Ricordiamo che i controlli effettuati dagli inquirenti avevano permesso già di stabilire che lui aveva raggiunto le sue bambine la domenica pomeriggio verso le ore 13:00. La sua presenza era stata confermata nella regione di Morges domenica 30 gennaio, verso le ore 15:50, grazie alla localizzazione del suo telefonino, e poi verso Ginevra, prima di attraversare la frontiera per essere di nuovo localizzato nella regione di Annecy/Francia verso le ore 18:15. Era stato localizzato poi nella regione di Lione/Francia poco dopo le ore 19:30, sempre grazie al suo cellulare. Lunedì 31 gennaio, aveva prelevato 7.500 euro a Marsiglia prima di comprare tre biglietti per la Corsica e di registrarli piu tardi. In serata si era imbarcato con le sue figlie sul traghetto che da Marsiglia porta a Propriano in Corsica. Parecchi testimoni avevano dichiarato d'aver visto le gemelle in compagnia del padre sul battello nell'area di gioco per bambini. Un testimone aveva riconosciuto il padre al porto di Propriano martedì 1 febbraio 2011.

LE INDAGINI - In quest'ultimi giorni, gli investigatori hanno cercato di stabilire più precisamente come l'uomo avesse passato il tempo durante il periodo che va del martedì, corrispondente al suo arrivo in Corsica con le bambine, fino al giovedì, dove si trovava in Campania.
Le investigazioni odierne in Svizzera si sono concentrate sull'ambiente familiare, privato e professionale del padre, allo scopo di sostenere e di portare degli indizi nuovi agli inquirenti francesi. Non sembra che l'uomo avesse alcuna relazione extraconiugale.