Sarah: gip, stop a lettere per Michele e Sabrina
TARANTO. Michele Misseri e sua figlia Sabrina, entrambi detenuti nel carcere di Taranto per l'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi, da oggi e per tre mesi non potranno scrivere o ricevere corrispondenza. Lo ha deciso il gip del Tribunale di Taranto Martino Rosati con un decreto di limitazione della corrispondenza, accogliendo una richiesta formulata ieri dalla Procura della Repubblica di Taranto. Prologo della decisione sarebbe stata un'altra lettera, datata 3 febbraio 2011, scritta da Michele Misseri e pervenuta il 5 febbraio scorso alla figlia Sabrina.
L'indagata aveva chiesto l'autorizzazione per fare uscire la lettera dal carcere consegnandola ai suoi difensori. La Procura aveva chiesto a questo punto la limitazione della corrispondenza dei due detenuti e ora è stato notificato il decreto del gip del Tribunale. In carcere, sempre secondo le stesse fonti, sarebbero pervenuti negli ultimi giorni diversi pacchi e lettere indirizzati a Sabrina, anche in vista del suo 23esimo compleanno che ricorrerà giovedì.
INCHIESTA POTREBBE CHIUDERSI AD APRILE - L'inchiesta sull'uccisione di Sarah "potrebbe essere chiusa in primavera. Non penso che chiederemo proroghe". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, a margine della conferenza stampa tenuta nel palazzo di giustizia sull'attività condotta dalla Procura nel 2010. I sei mesi di tempo previsti dal codice di procedura penale per l'inchiesta scadono nei
L'indagata aveva chiesto l'autorizzazione per fare uscire la lettera dal carcere consegnandola ai suoi difensori. La Procura aveva chiesto a questo punto la limitazione della corrispondenza dei due detenuti e ora è stato notificato il decreto del gip del Tribunale. In carcere, sempre secondo le stesse fonti, sarebbero pervenuti negli ultimi giorni diversi pacchi e lettere indirizzati a Sabrina, anche in vista del suo 23esimo compleanno che ricorrerà giovedì.
INCHIESTA POTREBBE CHIUDERSI AD APRILE - L'inchiesta sull'uccisione di Sarah "potrebbe essere chiusa in primavera. Non penso che chiederemo proroghe". Lo ha detto il procuratore della Repubblica di Taranto, Franco Sebastio, a margine della conferenza stampa tenuta nel palazzo di giustizia sull'attività condotta dalla Procura nel 2010. I sei mesi di tempo previsti dal codice di procedura penale per l'inchiesta scadono nei
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