150° Unità d'Italia: Introna, esaltante il discorso del Capo dello Stato

ROMA. “C’è una speranza per la Puglia, c’è un futuro per il Mezzogiorno con questo presidente della Repubblica. Da pugliese e da meridionale mi sento altamente rappresentato da una figura di elevatissima sensibilità politica e morale come Giorgio Napolitano”. È il commento del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, che ha partecipato a Montecitorio alla solenne celebrazione a Camere riunite dei 150 anni d’Italia”.
“Il Capo dello Stato ha avuto la capacità di toccare tutti i temi – osserva Introna - non ha trascurato nessuno dei nodi dell’attualità, ha avuto parole per l’unità, per la riforma federale, per i giovani. Ha sorvolato sulle divisioni, comportandosi da vero padre di famiglia e respingendo la stolta provocazione dei leghisti che non hanno partecipato alle celebrazioni in Aula”.
“Un vero padre di famiglia che parla alla grande famiglia italiana”, questo per il presidente dell’Assemblea regionale pugliese il senso della lezione di unità rivolta da Napolitano al Paese. “In sintesi il presidente della Repubblica ha tratteggiato la storia nazionale con equilibrio, serenità e partecipazione. Ha indicato le nostre debolezze, i momenti di divisione, le guerre, l’abbandono del Mezzogiorno, ma anche i momenti alti, quelli in cui gli italiani si uniscono: la vittoria nella Grande Guerra, la Resistenza contro il nazismo e il fascismo, la democrazia repubblicana, la ricostruzione, il rapporto difficile cercato con la Chiesa fin dalla presa di Roma e il dialogo sempre più caloroso che trova un ulteriore rafforzamento nel messaggio fato giungere dal papa”.
Il presidente pugliese sottolinea con soddisfazione “di italiano, di rappresentante delle Istituzioni e di uomo del Sud le parole edificanti di Napolitano. Il nostro ancoraggio più sicuro resta la Costituzione – ha detto, fa notare Introna – e certo può essere modificata con la collaborazione di tutti, ma il federalismo non può non partire dal Mezzogiorno e dai suoi problemi; lo sviluppo deve essere quello dell’intero Paese. E un altro passaggio importante ha riguardato i giovani, c’è il precariato da sconfiggere, va assicurato l’impegno costante del sistema Italia per garantire un futuro alle generazioni di domani”.
Introna si è detto “confortato dalle belle espressioni dedicate dal presidente alle ragazze ed ai ragazzi e dalle parole spese in modo accorato per il Meridione. La sua sensibilità e l’attenzione al mondo del lavoro, a quello giovanile, al Sud lasciano finalmente sperare in un domani diverso, migliore, meno distratto ed egoista per il nostro Paese, se si ragiona sempre in termini di unità, di fedeltà alle istituzioni, di entusiasmo nella tenuta della nostra Costituzione”.

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