"30mila euro o pubblichiamo il tuo video hard": 2 arrestati a Nardò
NARDO' (LE). Avrebbero minacciato telefonicamente un pensionato di 66 anni, di Nardo', in provincia di Lecce, per indurlo a versare 10 mila euro in cambio della promessa di non pubblicare un video in cui l'uomo si trovava insieme a una ragazza durante un momento molto intimo. Il filmato amatoriale, risalente a circa un anno fa, era stato girato dalla stessa vittima. I carabinieri della Compagnia di Gallipoli e della Stazione di Nardo' hanno arrestato due persone per estorsione continuata in concorso: Luigi Imbo'32 anni, e Marco Valerini, 37, quest'ultimo gia' noto alle Forze dell'Ordine.
LA DENUNCIA - Alla meta' di maggio il 66enne ha presentato una denuncia ai carabinieri riferendo che, qualche giorno prima, ignoti gli avevano recapitato, nella casella postale della propria abitazione una busta gialla priva di mittente, con all'interno un cd-rom ed un foglio A4 sul quale era scritto che doveva procurarsi 30 mila euro entro 24 ore, pena la diffusione a Nardo' e dintorni del filmato contenente l'incontro intimo.
LE TELEFONATE ESTORSIVE - Il pensionato, nei giorni successivi, ha ricevuto le prime telefonate estorsive. Cosi' i carabinieri hanno organizzato pedinamenti e appostamenti. Infatti, a una settimana dall'invio del cd per posta e delle prime richieste telefoniche estorsive, i due arrestati hanno fissato un incontro con la vittima per farsi consegnare la somma pattuita, che nel frattempo era scesa da 30.000 a 10.000 euro.
LA TRAPPOLA - La consegna del denaro doveva avvenire in un luogo isolato, nei pressi della zona industriale di Galatone. Il plico, pero', appoggiato nel luogo prestabilito, non e' stato recuperato. Da quel giorno la vittima ha ricevuto varie telefonate da parte degli estorsori di cui teneva costantemente informati i militari. Ieri pomeriggio, a seguito della ulteriore e definitiva richiesta di denaro, con la precisazione delle modalita' per lo scambio, i militari, in abiti camuffati e a debita distanza, hanno seguito il pensionato e i due uomini.
Il primo verso le 18, ha lasciato vicino al Lido Conchiglie, all'interno di un piazzale di un distributore in disuso, la busta contenente il denaro. Dopo qualche minuto e' arrivato Imbo' a bordo della propria auto e ha prelevato la busta. Ma e' stato subito bloccato da carabinieri nonostante il tentativo di gettare il plico. A quel punto, anche Valerini, che si trovava su un altro veicolo a distanza, e' stato fermato e portato in caserma. Addosso al primo e' stata trovata una chiavetta Usb contenente il filmato incriminato, unitamente ad alcuni cellulari, utilizzati per chiamare la vittima.
Addosso all'altro c'era la fotocopia di alcuni documenti di privati cittadini, ai quali, i due, avevano intestato delle schede sim utilizzate per contattare il pensionato. Il filmato per le richieste estorsive, girato circa un anno prima, era stato salvato dalla vittima su un suo Personal computer. A seguito di un guasto della macchina, il pensionato aveva contattato Imbo', suo conoscente, e successivamente Valerini, esperto di informatica e conoscente di Imbo' per la riparazione. In quella circostanza, i due avrebbero recuperato il file.
LA DENUNCIA - Alla meta' di maggio il 66enne ha presentato una denuncia ai carabinieri riferendo che, qualche giorno prima, ignoti gli avevano recapitato, nella casella postale della propria abitazione una busta gialla priva di mittente, con all'interno un cd-rom ed un foglio A4 sul quale era scritto che doveva procurarsi 30 mila euro entro 24 ore, pena la diffusione a Nardo' e dintorni del filmato contenente l'incontro intimo.
LE TELEFONATE ESTORSIVE - Il pensionato, nei giorni successivi, ha ricevuto le prime telefonate estorsive. Cosi' i carabinieri hanno organizzato pedinamenti e appostamenti. Infatti, a una settimana dall'invio del cd per posta e delle prime richieste telefoniche estorsive, i due arrestati hanno fissato un incontro con la vittima per farsi consegnare la somma pattuita, che nel frattempo era scesa da 30.000 a 10.000 euro.
LA TRAPPOLA - La consegna del denaro doveva avvenire in un luogo isolato, nei pressi della zona industriale di Galatone. Il plico, pero', appoggiato nel luogo prestabilito, non e' stato recuperato. Da quel giorno la vittima ha ricevuto varie telefonate da parte degli estorsori di cui teneva costantemente informati i militari. Ieri pomeriggio, a seguito della ulteriore e definitiva richiesta di denaro, con la precisazione delle modalita' per lo scambio, i militari, in abiti camuffati e a debita distanza, hanno seguito il pensionato e i due uomini.
Il primo verso le 18, ha lasciato vicino al Lido Conchiglie, all'interno di un piazzale di un distributore in disuso, la busta contenente il denaro. Dopo qualche minuto e' arrivato Imbo' a bordo della propria auto e ha prelevato la busta. Ma e' stato subito bloccato da carabinieri nonostante il tentativo di gettare il plico. A quel punto, anche Valerini, che si trovava su un altro veicolo a distanza, e' stato fermato e portato in caserma. Addosso al primo e' stata trovata una chiavetta Usb contenente il filmato incriminato, unitamente ad alcuni cellulari, utilizzati per chiamare la vittima.
Addosso all'altro c'era la fotocopia di alcuni documenti di privati cittadini, ai quali, i due, avevano intestato delle schede sim utilizzate per contattare il pensionato. Il filmato per le richieste estorsive, girato circa un anno prima, era stato salvato dalla vittima su un suo Personal computer. A seguito di un guasto della macchina, il pensionato aveva contattato Imbo', suo conoscente, e successivamente Valerini, esperto di informatica e conoscente di Imbo' per la riparazione. In quella circostanza, i due avrebbero recuperato il file.
