"Sfascio nella sanità pugliese e' responsabilità politica e morale di Vendola"

BARI. "Se la sanità pugliese e' ridotta ad un cumulo di macerie, i cittadini pugliesi lo devono esclusivamente alle politiche inefficienti e alle cattive prassi messe in atto dal governo di sinistra che ormai da due consiliature guida la Regione. E siccome e' sempre saggio il vecchio detto che il pesce puzza dalla testa, non si può non prendere atto che il primo responsabile di questa situazione si chiama Nichi Vendola. Lo spaccato che emerge dalla chiusura delle indagini sulla cupola del malaffare che disgregava il sistema sanitario pugliese, al di la' delle responsabilità penali di ciascuno degli indagati, apre ad interrogativi inquietanti sulle indiscutibili responsabilità morali e politiche anche di chi era tenuto a controllare".
E' il preoccupato commento del consigliere e vice coordinatore regionale di Futuro e Liberta' Puglia agli sviluppi delle inchieste giudiziarie sulla sanità pugliese ampiamente riportati dagli organi di informazione.
"I pugliesi oggi devono fare i conti"continua Surico, "con disagi infiniti, non solo sul piano della salute e della prevenzione, ma anche su quello economico. Infatti, sono costretti a pagare, con l'aumento delle tasse e con il capestro del piano di rientro, gli errori e le leggerezze", conclude l'esponente di Fli, "prima di tutto, di un presidente forse troppo distratto in questi anni dagli innumerevoli tour elettorali che lo hanno visto spesso impegnato sui palcoscenici nazionali, affaccendato in tutt'altre faccende che quella della casa che era stato chiamato ad amministrare. In secondo luogo, di una maggioranza prigioniera di veti incrociati e di una penalizzante conflittualità interna. Naturalmente, penalizzante per la Puglia".