“A bordo campo con…Tomas Danilevicius (Juve Stabia)”: una chiacchierata con il capitano della Lituania

di Nicola Ricchitelli. La notte del San Paolo, in quell'oramai lontano 2 settembre del 2006 quando ammutolì lo stadio napoletano mettendo a segno il goal del momentaneo 0-1. Le tante maglie indossate: Livorno, Avellino, Bologna ed oggi quella della Juve Stabia, senza dimenticare l’esperienza inglese alla corte di Arsene Wenger con la maglia dell’Arsenal.

D: Un saluto da Giornale di Puglia a Tomas Danilevicius. Tomas quale le prime impressioni su questa nuova avventura targata Juve Stabia?

R:« Sono stato molto felice di aver accettato questa nuova avventura, quella di Castellammare è una bella piazza, piena di entusiasmo e con un bel progetto, spero di poter contribuire a tale progetto con la mia esperienza».

D: Tomas, 3 goal fin qui realizzati, di cui 2 decisivi nelle vittorie contro Pescara e Nocerina. Quale le previsioni per questa stagione?

R:« Sono dell'idea che non conti il personale, per me è importante solo la salvezza della Juve Stabia, questo è il mio unico grande obiettivo, i traguardi personali passano in secondo piano».

D: Tomas, senza la penalizzazione ad oggi sareste a quattro punti dalla zona play off. Come avete vissuto la questione della penalizzazione?

R:« La penalizzazione non deve toccarci, noi dobbiamo solo lavorare per salvarci, certo con quei sei punti in più sarebbe stato più facile, ma il campionato di B è lungo, abbiamo tempo per recuperare strada».

D: Tante le maglie indossate nel corso della tua carriera. Quale quella a cui sei maggiormente legata?

R:« E' vero ho militato in molte squadre, ma sicuramente l'orgoglio che mi da indossare la maglia della mia nazionale non ha prezzo».

D: Qale il goal più importante della tua carriera? Quale la partita che più ricordi con piacere?

R:« Sinceramente, sono dell'idea che il gol più bello e importante ancora devo segnarlo, è uno stimolo che mi do per poter fare sempre meglio».

D: Tomas, nel tuo curriculum vi è anche l’Arsenal e Arsene Wenger. Che ricordi hai dell’esperienza inglese?

R:« Ho un bellissimo ricordo di quel periodo, Wenger è un grande allenatore, secondo me il Top mondiale insieme a Ferguson e Mourinho. E' stata un'esperienza che mi ha formato molto, ho senza dubbio bellissimi ricordi».

D: Tomas, al “San Paolo” a Napoli, in un non tanto lontano 2 Settembre 2006 con la maglia della Lituania segnasti il goal del momentaneo 0-1 ai Campioni del Mondo di Berlino. Che ricordi hai di quella serata?

R:« E' stata una gran serata, per l'Italia era la prima partita ufficiale da Campioni del Mondi, per me la prima da Capitano della mia Nazionale. Lo stadio era pienissimo, e fare gol ai Campioni del Mondo in carica è stata una gioia fantastica».

D: Cosa significa per te indossare la fascia di capitano della tua nazionale?

R:« E' una cosa che mi rende enormemente orgoglioso, so che è una grande responsabilità ma non mi pesa, sono da tredici anni nel giro della Nazionale e da cinque sono Capitano, è un grande onore poter rappresentare la mia Nazione».

D: A cosa serve al calcio lituano per crescere e raggiungere risultati prestigiosi quali le partecipazioni a mondiali ed europei?

R:« Sono dell'idea che alla Lituania servano giocatori d'esperienza, nel nostro gruppo pochi giocatori militano in campionati importanti come Italia, Spagna o Inghilterra, e ciò è davvero molto importante per arrivare ad avere una squadra competitiva».

D: Tomas, quali le previsioni in vista della trasferta di Varese?

R:« Speriamo di fare una buona partita per portare a casa i tre punti, è quello il nostro obiettivo principale».