di Nicola Zuccaro. Dopo un lungo silenzio il Giornale di Puglia interviene sulle vicende riguardanti il futuro societario dell'Associazione Sportiva Bari nel giorno durante il quale è previsto il primo incontro tra i rappresentanti della Meleam e quelli della famiglia Matarrese. Una scelta mirata e non dettata dalla quotidiana necessità di riempire le pagine di un sito online. Giorni di analisi durante i quali in città è emerso il netto pessimismo sulla felice conclusione della trattativa. Considerati i precedenti approcci che hanno visto la Meleam - Società con Sede a Bitonto e specializzata nella sicurezza sul lavoro - sul punto di rilevare il pacchetto di maggioranza di importanti società di calcio quali Bologna, Salernitana e di un precedente quanto timido, nelle intenzioni, avvicinamento al club biancorosso al pessimismo si aggiungerebbe anche lo scetticismo sulla svolta che salverebbe il Bari dal fallimento. Quest'ultimo è purtroppo dietro l'angolo e se non interverranno altri soggetti o altre soluzioni per rilevare entro la mezzanotte del 15 Novembre il pacchetto di maggioranza l'As Bari scomparirà dalla geografia del calcio professionistico. Una scomparsa che comporterebbe (il condizionale è obbligatorio in attesa di conferme) la ripartenza del calcio a Bari dai dilettanti, ed in particolare, nella migliore delle ipotesi, dalla serie D, nota anche come Campionato Interregionale, in virtù del bacino di utenza che sul piano della fruizione del prodotto calcistico annovererebbe il capoluogo pugliese fra le grandi città. La voragine debitoria che affligge l'As Bari non consentirebbe di ripartire nemmeno dalla Seconda Divisione o ex C/2 poichè, da quanto si apprenderebbe, il Lodo Petrucci è stato abolito, e quindi la ripartenza dalla D sarà inevitabile. Nella peggiore delle ipotesi, e soltanto dopo aver accertato gli ulteriori debiti derivanti dal contenzioso con il Comune di Bari per la gestione del Della Vittoria prima e del San Nicola poi ( pur essendone stata concordata, nei giorni scorsi, la spalmatura fra l'Amministrazione Comunale e l'attuale Società) e dalle vertenze lavorative che negli ultimi giorni stanno piovendo sui tavoli di Via Torrebella, il baratro potrà essere più profondo facendo naufragare il Bari in categorie le cui definizioni farebbero venire i brividi alla pelle: Eccellenza, Promozione. Si auspica che ciò non avvenga perchè un eventuale fallimento sarà una sconfitta non solo sportiva per la città di Bari.