Indignati: a Bari striscione 'rivolta il debito' su ponte


BARI. Prima di partire per Roma dove oggi parteciperanno alla manifestazione degli 'indignati', alcuni appartenenti al collettivo di Sinistra Critica di Bari hanno affisso uno striscione sul ponte di Corso Cavour con la scritta ''Rivolta il debito perche' la crisi la paghino banchieri, speculatori e multinazionali''. Alla manifestazione di Roma sono attese oltre 100.000 persone da tutta Italia.
''Oggi e' indispensabile che la politica parli poco e ascolti molto. La dimensione mondiale della protesta degli indignati dice che siamo ad un punto di non ritorno: dalla crisi si uscira' solo con politiche fondate sulla sostenibilita' sociale e sulla conversione ecologica. Una'intera generazione denuncia il delitto della precarieta' del lavoro e della vita. La politica ha il dovere di rispondere in modo credibile a questa domanda di cambiamento''. Lo dice Nichi Vendola, presidente di Sel.

INTRONA: IRRESPONSABILI - Una condanna senza appello “agli sconsiderati che stanno rovinando la manifestazione di Roma” viene dal presidente del Consiglio regionale della Puglia Onofrio Introna. “Ci risiamo - dice – ancora una volta un manipolo di balordi impedisce a cittadini, donne e giovani di esprimere una protesta pacifica, in un corteo straordinario, non violento”.
“Così non si fa l’interesse di chi va in piazza per cambiare, questo significa sabotare la lotta per il lavoro, per rivendicare il futuro di una generazione di ragazze e ragazzi che rischiano di non avere un domani”.
“Così – fa notare Introna – si fa solo il gioco della reazione, si autorizza di fatto le forze più arretrate ad ignorare la voce dei nostri giovani, si cancella una protesta civile che chiede di essere ascoltata e pretende risposte, non vuole distruggere, al contrario, rivendica il diritto di poter costruire il proprio avvenire giorno per giorno, come tutti”.
“Questi del Blocco Nero, incappucciati, travisati con maschere antigas costose, sono i veri nemici dei giovani, sono dei falliti irresponsabili mascherati, che non hanno neanche il coraggio di mostrare la propria identità. Non si tratta d’altro che di criminali comuni, che incendiano auto di semplici cittadini, aggrediscono cameraman, sfasciano vetrine di onesti commercianti, feriscono ragazzi della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza impegnati a difesa dell’ordine pubblico, dei beni della gente, dello stesso diritto di sfilare pacificamente in protesta per le vie della capitale”.