Nato: le operazioni in Libia termineranno il 31 ottobre
BRUXELLES. (GUARDA IL VIDEO) L'operazione Unified Protector della Nato in Libia terminera' il 31 ottobre. Lo ha annunciato il segretario generale dell'Alleanza, Anders Fogh Rasmussen, al termine della lunga riunione degli ambasciatori a Bruxelles, specificando che fino alla fine le forze Nato proteggeranno i civili libici. Rasmussen ha spiegato che la riunione e' durata piu' a lungo del previsto ma ha sottolineato che la decisione e' stata assunta all'unanimita'.Il segretario dell'Alleanza ha anche ribadito che la morte di Muammar Gheddafi non era un obiettivo della Nato, vincolata esclusivamente dalla risoluzione 1973 dell'Onu a proteggere i civili libici.
Rasmussen ha aggiunto che la Nato non manterra' sue forze nella regione dopo la fine delle operazioni e di ignorare dove si nasconda il figlio del Colonnello, Seif al Islam.
Il premier di fatto della Libia, Mahmoud Jibril, ha annunciato che l'attuale priorita' del Cnt e' la cattura del secondogenito e delfino del Colonnello, Seif al Islam Gheddafi, e del cognato e capo dell'intelligence Abdullah al-Sanussi. In precedenza altre fonti degli insorti avevano annunciato - come e' gia' accaduto altre volte per poi essere smentiti - la cattura di Seif.
La salma di Gheddafi si trova attualmente a Misurata, dove era stata portata dopo l'uccisione a Sirte, sua citta' di origine: non e' stata composta in un obitorio, bensi' depositata in una grossa cella frigorifera del locale bazar.
Presentava un foro di proiettile alla tempia sinistra, oltre a una vasta abrasione e a diversi graffi sul viso; il corpo era sporco di sangue, ma meno di quanto non fosse apparso nel video girato con un cellulare dopo la sua cattura.
Stando all'anatomopatologo che ha eseguito l'autopsia, Ibrahim Tika, causa primaria del decesso sarebbe stato comunque un colpo di arma da fuoco all'addome, che gli ha perforato l'intestino. "Gheddafi si vedra' riconoscere i propri diritti come qualsiasi altro musulmano", ha assicurato uno dei comandanti delle milizie ribelli di Misurata, Abdul-Salam Eleiwa. Eleiwa non e' stato pero' in grado di precisare in quale luogo avverra' l'inumazione. Ed e' proprio su questo punto che si prospettano divisioni.
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