Calcio: Brescia-Bari, una vittoria di carattere
di Nicola Zuccaro. Al 47' del primo tempo il rigore concesso al Brescia e trasformato per il momentaneo 1-1 ha riportato unitamente all'espulsione di Borghese il Bari a quel punto di (ri)partenza prevalentemente rappresentato dall'ingenuità difensiva dovuta anche all'assenza di lungimiranza, nei Galletti, di non prevedere cosa potrebbe accadere giocando in dieci.L'inferiorità di un uomo rispetto al canonico 11 della rosa iniziale per l'opinionismo calcistico rappresenta paradossalmente quel toccasana per il quale si riesce, quasi sempre, a giocare meglio se non addirittura a vincere. E' accaduto così per il Bari al Rigamonti che in 10 è andato sul 2-1, vedendosi poi in inferiorità numerica per l'espulsione del bresciano Paghera per doppia ammonizione, in perfetta parità numerica. Al di là di questo paradosso, il Bari ha ritrovato a Brescia l'identità della squadra in Formato-Trasferta capace di giocare meglio che non fra le mura amiche e di saper reagire quando le circostanze di gioco sono ad essa sfavorevoli. E' fuori dubbio che il successo ottenuto sul rettangolo del Rigamonti è stato di carattere, evidenziando le buone nuove di Bellomo e di Stoian unitamente all'attivismo di Marotta e del rientrato Castillo per un reparto come quello offensivo apparso, sinora, asfittico. E' una vittoria per la quale i festeggiamenti saranno a tempo determinato. Si dovrà già pensare al prossimo avversario del Bari. Il Vicenza dei Rigoni, dei Paolucci, degli Abbruscato guarito dalla cura di Gigi Cagni per una collocazione con 24 punti, gli stessi del Bari, in un trafficato centro classifica.
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