Cagnetta uccisa a Pulsano: il popolo di Facebook si mobilita

di Dario Durante. A seguito della morte di una innocua cagnetta randagia, torturata alcuni giorni prima di Natale a Marina di Pulsano sul versante orientale della provincia ionica, il popolo animalista di Facebook si mobilita sottoscrivendo una missiva di indignazione indirizzata al sindaco Giuseppe Ecclesia, al prefetto Carmela Pagano e alla Procura della Repubblica di Taranto.
Con questo atto, le volontarie Vincenza Vozza e Maria Celeste Pignatelli non solo intendono esprimere «la profonda indignazione per il grave episodio di violenza e intolleranza avvenuto» ma anche sottolineare il comportamento scorretto dell'amministrazione comunale, rea di non aver mai provveduto a costruire un canile né di aver usufruito dei fondi regionali destinati alla sterilizzazione e alla microchippatura dei cani randagi e di quelli di proprietà.
«Signor Sindaco, si ravveda accettando di portare in consiglio comunale il Regolamento sulla Tutela degli Animali e avviando le pratiche per la sterilizzazione, unico sistema civile e legale per vedere ridotto il numero dei cani per le strade» si legge nella lettera di protesta in cui si condanna altresì «l'indiscriminato accalappiamento di cani inermi nel territorio pulsanese» e il conseguente ricorso a canili gestiti da privati, operazione alquanto dispendiosa da un punto di vista economico.