Bendetto XVI: auguri all'Italia, Cristo dia forza a progetti di bene

ROMA. "Custodite nel cuore l'irradiazione di pace e di gioia proveniente dalla Risurrezione di Cristo che da' forza e significato ad ogni attesa ed ogni progetto di bene". E' stato questo l'augurio che Benedetto XVI ha rivolto all'Italia prima della benedizione Urbi et Orbi. " "Buona Pasqua - ha detto il Pontefice alla folla di fedeli - a voi, uomini e donne di Roma e d'Italia! Ricercate sempre il Cristo Risorto, la luce della Verita', che ha squarciato le tenebre della morte e ha recato nel mondo lo splendore di Dio".

Nel messaggio di Pasqua letto dalla Loggia della basilica di San Pietro prima di impartire la benedizione Urbi et Orbi, il Papa ha affermato che "La speranza, in questo mondo, non puo' non fare i conti con la durezza del male. Non e' soltanto il muro della morte a ostacolarla, ma piu' ancora sono le punte accuminate dell'invidia e dell'orgoglio, della menzogna e della violenza". Gesu' Cristo, ha ricordato, fu "rifiutato dai capi del popolo, catturato, flagellato, condannato a morte e crocifisso" sotto gli occhi dei suoi discepoli e di Maria Maddalena, alla quale aveva rimesso i peccati. "Dev'essere stato insopportabile - ha osservato l'ormai quasi 85enne Joseph Ratzinger - vedere la Bonta' in persona sottoposta alla cattiveria umana, la Verita' derisa dalla menzogna, la Misericordia ingiuriata dalla vendetta".

"Gesu' - dunque - e' passato attraverso questo intreccio mortale, per aprirci il passaggio verso il Regno della vita". C'e' stato un momento in cui Gesu' appariva sconfitto: le tenebre avevano invaso la terra, il silenzio di Dio era totale, la speranza una parola che sembrava ormai vana".