Incubo ambientale a Taranto: chiazza microrganismi in mare
TARANTO. Non accenna a diminuire l'allerta ambientale nel capoluogo jonico. E' formata da microrganismi marini e non, come si era temuto in un primo momento, da inquinanti di natura industriale una chiazza rossastra di tipo gelatinoso scoperta nelle acque del litorale di Taranto, tra le località di San Vito e Lido Silvana.
A stabilirlo i tecnici dell'Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale) che hanno eseguito i campionamenti su richiesta della Guardia Costiera, a cui erano giunte decine di telefonate da parte di cittadini che temevano la contaminazione delle acque.
Per la precisione si tratterebbe della Noctiluca scintillans, che dona all'acqua un intenso color rosso-arancio di giorno, mentre di notte le chiazze di mare interessate dalla sua massiccia presenza letteralmente risplendono. Nessuna particolare tossicita' e' stata riscontrata scientificamente in questi microorganismi in relazione all'eventuale contatto con l'essere umano.
A stabilirlo i tecnici dell'Arpa (Agenzia regionale di protezione ambientale) che hanno eseguito i campionamenti su richiesta della Guardia Costiera, a cui erano giunte decine di telefonate da parte di cittadini che temevano la contaminazione delle acque.
Per la precisione si tratterebbe della Noctiluca scintillans, che dona all'acqua un intenso color rosso-arancio di giorno, mentre di notte le chiazze di mare interessate dalla sua massiccia presenza letteralmente risplendono. Nessuna particolare tossicita' e' stata riscontrata scientificamente in questi microorganismi in relazione all'eventuale contatto con l'essere umano.
