Lega ancora nella bufera: pm esaminano operazioni Stiffoni su conto del Senato

MILANO. Pier Giorgio Stiffoni avrebbe utilizzato i rimborsi dello Stato destinati al gruppo della Lega al Senato per effettuare operazioni sospette. Secondo quanto si apprende in ambienti giudiziari milanesi, e' questa l'ipotesi all'esame dei magistrati titolari dell'inchiesta sulle presunte irregolarita' nella gestione dei rimborsi elettorali del Carroccio. Dopo Francesco Belsito, l'ex tesoriere della Lega Nord accusato dalla Procura di Milano di truffa ai danni dello Stato e appropriazione indebita, i riflettori degli inquirenti milanesi si sono progressivamente spostati sul ruolo di Stiffoni, ex-senatore del Carroccio (si e' dimesso pochi giorni fa) gia' ascoltato dai magistrati come persona informata dei fatti dai magistrati. La lente della Procura e' puntata in particolare su una somma compresa tra i 3 e i 4 milioni di euro che Stiffoni avrebbe gestito nel biennio 2010-2011. Tutto denaro depositato alla filiale Bnl di Palazzo Madama e utilizzato da Stiffoni - questo il sospetto degli inquirenti - per emettere assegni circolari e effettuare prelievi in contati.