Meno tavoli e gazebo per più decoro a Bari vecchia, ma non basta

di Luigi Laguaragnella. Bella stagione. Ma forse per i titolari di bar, pizzerie e pub di Bari vecchia, almeno inizialmente non sembra proprio bella. Sono già in fase di sperimentazione, infatti, le nuove regole per la disposizione di tavoli e gazebo fuori dai locali che riducono lo spazio per l’occupazione. La nuove norme prevedono la concessione di uno spazio in profondità di 6 metri (la metà della vecchia norma); inoltre la larghezza dell’area in concessione non può superare il prospetto del locale.

I negozianti che hanno fatto richiesta della concessione si ritroveranno con una disponibilità di spazio esterna quasi dimezzata. La nuova norma fornisce anche indicazioni precise sull’arredo e sulle misure di ombrelloni, tavoli e sedie e la certificazione del ripristino di quei locali che precedentemente erano stati chiusi perché irregolari. Per esempio, un pub con due vetrine in piazza Mercantile ha ottenuto la scorsa settimana 24 metri quadrati, contro i 50 ufficiali di prima che con il gazebo (abusivo) diventavano oltre 70.

Le nuove regolamentazioni non lasciano tranquilli i titolari delle attività commerciali perché temono che questa limitazione di tavoli e gazebo riduca notevolmente l’afflusso di clienti. Anche il presidente della circoscrizione Murat-San Nicola, Mario Ferorelli fa sapere delle difficoltà che gli operatori stanno affrontando in seguito alle norme per le concessioni. “I locali più piccoli, per esempio, hanno confermato che non chiederanno il permesso: non è più conveniente” dice Ferorelli. E continua parlando delle inefficienze che potrebbero nascere con l’utilizzo dei paravento mobili: “Visto che i paravento sono mobili, su ruote, gli spazi dei tavolini si allargheranno automaticamente salvo poi ridursi in presenza di controlli dei vigili urbani, il tutto naturalmente mentre la gente sta cenando”. E per questo è stato proposto un parametro di aria massima concedibile attraverso l’installazione di borchie al suolo.

Intanto, la Commissione per l’arredo pubblico, presieduta dal comandante della Polizia municipale, Stefano Donati esamina i casi di ogni singolo locale soprattutto sulla durata dei permessi. I locali con irregolarità accertate (17 hanno ricevuto l’ordine di demolizione) devono certificare il ripristino dello stato dei luoghi. A seguito di questa richiesta (finora solo 5), se la domanda è conforme, verrà rilasciato un permesso provvisorio di 6 mesi: tutti gli altri, invece, possono ottenere i tre anni previsti dal regolamento.

 Camminando su corso Vittorio Emanuele, piazza Ferrarese e piazza Mercantile, già da adesso, è evidente quanto spazio si sia liberato dai gazebo, anche perché molti bar e pizzerie devono ancora far richiesta alla Circoscrizione dell’autorizzazione per l’occupazione del suolo pubblico. In tal modo le strade e le viuzze sono più libere e dal punto di vista urbanistico la città sembra più ordinata, motivo per il quale sono state varate tali norme. Anche se per ora è importante trovare un punto d’incontro che vada a vantaggio sia del decoro cittadino che delle attività commerciali.