A Tenuta Moreno fino al 30 aprile ci sarà una mostra dedicata a Torre Guaceto
MESAGNE (BR). La riserva naturale di Torre Guaceto è un posto incantevole con le sue bellezze naturali, ed è per questo motivo che, fino al 30 di aprile, a Tenuta Moreno, si potrà visitare la mostra fotografica itinerante NOX, dedicata proprio all’Oasi di Torre Guaceto al chiaro di luna.
Si tratta, questa, di un’esposizione con gli scatti di Michele Racioppi e Carlo Scaglioso, prodotta dall’associazione culturale Aeneis 2000.
Per quanto riguarda questa iniziativa, rientra nella programmazione degli eventi internazionali che stanno coinvolgendo l’Hotel brindisino da poco approdato al circuito ‘Viverde’. L’idea di realizzare Nox è nata da una serie di escursioni notturne in bicicletta nell’Area naturalistica dello Stato e dalla rilettura della composizione Notte di Luna del poeta futurista Vladimir Majakovskij.
“La fotografia notturna a Torre Gucaeto è stato un esercizio che ci ha dato molte soddisfazioni, sia nelle calme e calde serate che in quelle più fredde caratterizzate dal vento di maestrale" ha dichiarato il direttore artistico della mostra, Vincenzo De Leonardis "oltre al puro divertimento, la fotografia notturna ci ha permesso di approfondire le risorse della macchina fotografica e ha potenziato la nostra vena creativa”.
(Daniele Martini)
Per quanto riguarda questa iniziativa, rientra nella programmazione degli eventi internazionali che stanno coinvolgendo l’Hotel brindisino da poco approdato al circuito ‘Viverde’. L’idea di realizzare Nox è nata da una serie di escursioni notturne in bicicletta nell’Area naturalistica dello Stato e dalla rilettura della composizione Notte di Luna del poeta futurista Vladimir Majakovskij.
“La fotografia notturna a Torre Gucaeto è stato un esercizio che ci ha dato molte soddisfazioni, sia nelle calme e calde serate che in quelle più fredde caratterizzate dal vento di maestrale" ha dichiarato il direttore artistico della mostra, Vincenzo De Leonardis "oltre al puro divertimento, la fotografia notturna ci ha permesso di approfondire le risorse della macchina fotografica e ha potenziato la nostra vena creativa”.
(Daniele Martini)
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