Introna: anche in Aula verso la rivoluzione culturale della parità di genere

BARI. “I temi della parità di genere, come quelli della cittadinanza attiva, vedono la Puglia in prima linea. Siamo consapevoli che il percorso verso una crescita condivisa della società sarà difficile, ma non ci fa paura: andremo avanti”. Intervenendo alla firma della “Carta per le pari opportunità” sul lavoro, il presidente del Consiglio regionale Onofrio Introna ha confermato il sostegno alla battaglia delle donne per un maggiore equilibrio di genere negli organismi elettivi.

“La mia adesione è personale – ha dichiarato - ma mi rendo testimone della sensibilità dell’intero Consiglio regionale, che si mostra unito, senza distinzione tra maggioranza e opposizione, su nodi di autentica civiltà sociale come quelli delle pari opportunità e della necessità di garantire a tutti i cittadini parità di accesso e di condizioni”.
C’è tuttora un gap evidente tra l’incidenza delle donne nella società e la loro presenza nelle Assemblee. Sotto questo aspetto, i sistemi elettorali che il Paese si è dato fino ad oggi “hanno fallito”, ha osservato Introna. “Non si sono rivelate un deterrente efficace le ammende ai partiti che non hanno rispettato le quote di presenza femminile nelle liste. Si è arrivati a risultati dei quali scandalizzarci”.

C’è da fare di più, bisogna operare “un salto culturale”, condividere percorsi che riescano a formare una forte coscienza della parità nell’opinione pubblica. La proposta di legge di iniziativa popolare per la doppia preferenza – consegnata con le 25mila firme raccolte dal comitato promotore femminile – e le iniziative legislative all’attenzione della commissione consiliare agli affari istituzionali, secondo il presidente Consiglio regionale avvieranno un percorso che condurrà alla parità di genere. “Non so quanto tempo occorrerà, ma è un obiettivo che sarà raggiunto”, ha assicurato Introna.

Sarà una “rivoluzione culturale”, che trasferirà nelle Aule pubbliche “valori pregnanti nella società” e garantirà un rinnovamento del quale “beneficerà il Paese”. “Il modo di fare politica di partiti e movimenti verrà radicalmente rimodernato: uomini e donne, pari responsabilità, uguali diritti e rappresentatività”.