“Vendola, nessuna cattiveria, sono i fatti che parlano di carrierismo e narcisismo”

BARI. “Finora sono stato io l'artefice di quella cattiveria che denuncia Vendola nella sua videointervista ad AffariItaliani avendo da tempo sostenuto che il suo percorso politico si fonda sul carrierismo intriso di narcisismo determinando in Puglia la vera questione morale che per me è nello iato che si forma tra quello che si dice e si promette e quello che si fa ed è nell'utilizzo della Regione per accrescere il consenso elettorale a dispetto degli interessi della collettività". A riferirlo il Consigliere regionale PdL, Ignazio Zullo.

"Vendola - prosegue Zullo - faccia pure la vittima ma, anche se egli sente la mia critica come una cattiveria, ho il dovere di continuare a muoverla affinché chi fa politica possa comprendere che il primo dovere di un politico è tener fede al mandato elettorale e chi sceglie di candidarsi Sindaco o Presidente di Provincia e di Regione ha il dovere di realizzare nell'arco della legislatura il programma elettorale presentato agli elettori.
Vedo nella lista dei sostenitori alle primarie di Bersani autorevoli amministratori locali, tra i quali Sindaci di importanti città e presidenti di autorevoli Province e Regioni, che non ho mai visto inseguire Bersani sui tetti di Roma per contendergli la scena nel ruolo dell'anti-Berlusconi.

Non ho mai letto, come invece si legge nel saggio di Onofrio Romano sulle Fabbriche di Niki, di una Regione o di una Provincia o di un Comune amministrato in funzione della crescita di proprie liste o movimenti personali a discapito della crescita collettiva.

La Puglia è un esempio della vera questione morale emergente nella nostra Italia: ci si candida a Presidente di Regione per utilizzare il ruolo, il potere, le strutture regionali, i mezzi della Regione fin dal giorno successivo alle elezioni per contendere a Bersani il ruolo di candidato premier nell'idea di destabilizzare il Governo centrale determinando l'interruzione anticipata della legislatura parlamentare e a cascata di quella regionale e, con effetto domino, di quella al Comune di Bari in un accordo Niki-Miki incuranti della spesa pubblica necessaria a fronteggiare elezioni anticipate e dei danni erariali causati da scelte fondate sul clientelismo che fagocita il merito e la buona amministrazione.

Insomma, le Istituzioni sono diventate nella mente di Vendola in accordo con Emiliano degli zerbini e i programmi presentati agli elettori con tante di promesse sulla buona sanità, sull'acqua pubblica, sul lavoro stabile, sul benessere ambientale e sociale restano poesie negate dai fatti e le conseguenze dello sfascio si scaricano sui cittadini.

No, non è cattiveria denunciare tutto ciò! È il dovere e la missione di ogni uomo di buon senso che ha a cuore le sorti dell'Italia e degli italiani! Vendola faccia pure la vittima, ci sta, il vittimismo è figlio del narcisismo", conclude il consigliere regionale Zullo.