Ilva: Clini, ridurre emissioni. Operai ancora su cima altoforno
TARANTO. Secondo giorno di sciopero oggi all'Ilva indetto da Fim e Fiom (contrari la Fiom e il 'Comitato dei cittadini e lavorartori liberi e pensanti').
+ Clini: ridurre emissioni. Operai ancora su cima altoforno
+ Ferrante: problemi se c'è stop impianti
+ Protestano anche operai genovesi
Continuano senza sosta anche i blocchi stradali sulle statali 7 Appia e 106 Jonica. Blocco stradale oggi anche sulla provinciale per Statte. Anche dentro la fabbrica continua la protesta di gruppi di operai sulle torri dell'altoforno 5 e del gasometro e sulla passerella del camino E312.
Oggi a Taranto Conferenza nazionale Fiom sulla siderurgia, con Landini.
Si sono concluse intanto oggi le attivita' del gruppo di lavoro istituito al Ministro dell'Ambiente Corrado Clini con il mandato di predisporre entro il 30 settembre la documentazione di supporto alla stesura del parere tecnico che dovra' essere emanato al fine del riesame dell'Aia dello stabilimento Ilva di Taranto rilasciata il 4 agosto 2011. Il Gruppo Istruttore e' stato convocato per il prossimo 9 ottobre e il parere tecnico sara' emanato entro il successivo 11 ottobre.
La documentazione predisposta dal gruppo di lavoro individua obiettivi e modalita' per: 1) adeguare da subito lo stabilimento Ilva di Taranto alle decisioni della Commissione Europea del 28 febbraio 2012 in materia di applicazione delle Bat negli impianti siderurgici europei; 2) applicare in modo puntuale le misure previste dal piano di risanamento delle qualita' dell'aria adottato dalla Regione Puglia; 3) recepire gli obiettivi indicati dal Gip di Taranto per l'eliminazione dei pericoli per l'ambiente e per la salute. Il riesame era stato disposto dal ministro Clini sulla base delle perizie chimico-fisica ed epidemiologica trasmesse al Ministero dalla Procura della Repubblica di Taranto nel febbraio scorso; dalla decisione della Commissione Europea del 28/02/2012, che ha stabilito le migliori tecnologie disponibili per le produzioni siderurgiche in Europa; dai dati trasmessi nel febbraio 2012 al Ministero della Regione Puglia in merito al monitoraggio ambientale del benzoapirene nell'area di Taranto e dalle decisioni del Tar di Lecce, che ha accolto il ricorso di Ilva contro alcune delle prescrizioni stabilite dall'Aia del 4 agosto 2011.
FERRANTE: NESSUNA EMERGENZA SANITARIA A TARANTO - Intanto il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante, intervenuto questa mattina a La telefonata di Belpietro su Canale 5, ha confermato che "l'azienda si opporrà in tutte le sedi" contro il blocco dell'impianto deciso dal Gip. "Come si fa a definire sconcertante un piano che prevede 400 mln di euro d'investimenti e che cerca di salvare la produzione?", ha detto Ferrante che poi ha assicurato: "A Taranto non c'è nessuna emergenza sanitaria. E le perizie che presenteremo lo proveranno". "So che al quartiere Tamburi c'è questo spolverio ferroso, ma stiamo lavorando per eliminarlo", ha aggiunto spiegando che "stiamo raccogliendo tutti i dati per dimostrare che le condizioni ambientali di Taranto non sono tanto peggiori di tante altre realtà urbane del nostro Paese".
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Oggi a Taranto Conferenza nazionale Fiom sulla siderurgia, con Landini.
Si sono concluse intanto oggi le attivita' del gruppo di lavoro istituito al Ministro dell'Ambiente Corrado Clini con il mandato di predisporre entro il 30 settembre la documentazione di supporto alla stesura del parere tecnico che dovra' essere emanato al fine del riesame dell'Aia dello stabilimento Ilva di Taranto rilasciata il 4 agosto 2011. Il Gruppo Istruttore e' stato convocato per il prossimo 9 ottobre e il parere tecnico sara' emanato entro il successivo 11 ottobre.
La documentazione predisposta dal gruppo di lavoro individua obiettivi e modalita' per: 1) adeguare da subito lo stabilimento Ilva di Taranto alle decisioni della Commissione Europea del 28 febbraio 2012 in materia di applicazione delle Bat negli impianti siderurgici europei; 2) applicare in modo puntuale le misure previste dal piano di risanamento delle qualita' dell'aria adottato dalla Regione Puglia; 3) recepire gli obiettivi indicati dal Gip di Taranto per l'eliminazione dei pericoli per l'ambiente e per la salute. Il riesame era stato disposto dal ministro Clini sulla base delle perizie chimico-fisica ed epidemiologica trasmesse al Ministero dalla Procura della Repubblica di Taranto nel febbraio scorso; dalla decisione della Commissione Europea del 28/02/2012, che ha stabilito le migliori tecnologie disponibili per le produzioni siderurgiche in Europa; dai dati trasmessi nel febbraio 2012 al Ministero della Regione Puglia in merito al monitoraggio ambientale del benzoapirene nell'area di Taranto e dalle decisioni del Tar di Lecce, che ha accolto il ricorso di Ilva contro alcune delle prescrizioni stabilite dall'Aia del 4 agosto 2011.
FERRANTE: NESSUNA EMERGENZA SANITARIA A TARANTO - Intanto il presidente dell'Ilva Bruno Ferrante, intervenuto questa mattina a La telefonata di Belpietro su Canale 5, ha confermato che "l'azienda si opporrà in tutte le sedi" contro il blocco dell'impianto deciso dal Gip. "Come si fa a definire sconcertante un piano che prevede 400 mln di euro d'investimenti e che cerca di salvare la produzione?", ha detto Ferrante che poi ha assicurato: "A Taranto non c'è nessuna emergenza sanitaria. E le perizie che presenteremo lo proveranno". "So che al quartiere Tamburi c'è questo spolverio ferroso, ma stiamo lavorando per eliminarlo", ha aggiunto spiegando che "stiamo raccogliendo tutti i dati per dimostrare che le condizioni ambientali di Taranto non sono tanto peggiori di tante altre realtà urbane del nostro Paese".
