Sarah: Concetta, "Penso a qualcosa di più squallido della gelosia"

Roberta Calò. Si riaprono le porte del Tribunale per il processo relativo a Sarah Scazzi, la giovane ragazza di Avetrana brutalmente uccisa il 26 Agosto 2010 e per cui sono indagate la zia e la cugina della vittima.

Secondo gli ultimi accertamenti effettuati dalla biologa Valeria Scazzeri, parte dello staff della difesa di Cosimo Cosma, l'orario della morte della piccola ragazza pugliese dovrebbe essere posticipata di almeno 90 minuti collocandosi tra le 15.30 e le 16.00 e non, come stabilito dalla Procura, tra le 14.00 e le 14.10. Tale deduzione deriverebbe dallo studio dei tempi di digestione della vittima; la vittima avrebbe dovuto infatti impiegare tra i 90 e 100 minuti e non 30-40 minuti come dichiarato da Luigi Strada, il medico legale incaricato di effettuare la prima autopsia nelle fasi preliminari delle indagini. Allo stesso sarebbe stata recriminata l'assenza di particolari esami scientifici che avrebbero con più esattezza apportato un notevole contributo per l'individuazione dell'orario del decesso.

Agli atti c'è inoltre la testimonianza di Anna Scredo, la cognata di Giovanni Buccolieri, il fioraio di Avetrana; l'uomo aveva dichiarato di aver visto Cosima Serrano e Sabrina Misseri che obbligavano la minore a salire a bordo della loro auto forzandola con atti di violenza. Lo stesso a distanza di poco avrebbe poi ritrattato sostenendo che si era trattato di un semplice sogno. La Scredo avrebbe riferito di aver saputo dalla madre che suo cognato era nei guai per colpa di un sogno. La prossima udienza è prevista per il 2 ottobre, in questa sede verranno riascoltati Cosma e Carmine, accusati con Michele Misseri di aver occultato il colpo della vittima nel pozzo di Contrada Mosca.

Nella stessa occasione sarà interrogato anche l'avvocato Vito Russo, accusato di favoreggiamento personale e intralcio alla giustizia. Sotto i riflettori c'è anche il 23 ottobre, giorno in cui verranno ascoltate Cosima e Sabrina, le due donne accusate di aver ucciso Sarah per via della gelosia esistente tra le due cugine entrambe invaghite del giovane Ivano Russo.

La prima, zia della vittima, si trova in carcere dal 26 maggio 2011, la seconda, cugina di Sarah, dal 15 ottobre 2010. Entrambe si sono da sempre dichiarate innocenti e hanno sempre incolpato l'uomo di casa, Michele Misseri, per averle coinvolte nelle sue numerose e sempre diverse versioni. Intanto il pubblico ministero ha già fatto richiesta di poter prendere visione delle intercettazioni ambientali prodotte in carcere e delle interviste televisive rilasciate dalle due donne.

Dinanzi al dispiegarsi dell'iter giudiziario la posizione della madre della vittima, Concetta Serrano, è chiara: "La morte di Sarah è un segreto che si porteranno sempre dentro Cosima e Sabrina. Quel 26 agosto ho avuto l'impressione che a Sarah fosse accaduto qualcosa di grave, ma non sapevo di preciso cosa. Mai avrei immaginato nulla del genere. Mia figlia è stata vittima della cattiveria di Sabrina e Cosima. Il fatto che mia sorella, insieme alla figlia, abbiano rincorso Sarah, mi fa pensare a qualcosa di più squallido della gelosia. Secondo me oltre a quello ci sono altre cose. In questi mesi non ho mai avuto il desiderio di parlare con loro semplicemente perchè tanto, vigliaccamente, non si assumono le loro responsabilità dicendo la verità. Continueranno sempre con quella versione all'infinito. È una pugnalata quando mi guardano con quegli occhi indemoniati e pieni di scherno. Mi sento tradita e penso che un tempo erano altre persone. Non so se ci sia ancora poco o molto da scoprire sull'omicidio di mia figlia. L'importante è che si arrivi alla verità. Questo è un segreto che si portano dentro Cosima e Sabrina e non so come facciano a sopportare questo peso atroce sulla coscienza, ammesso che ne abbiano una. Quando sono in aula mi sembra di perdere il contatto con la realtà. In questi mesi ho assistito alle udienze e sono rimasta profondamente turbata. Mi sembra un processo assurdo, tant'è che spesso mi pongo degli interrogativi e dico: ma questo processo perchè si svolge? A chi serve? Chi se ne avvantaggia? La vittima? Non direi proprio. Se la giustizia deve rendere a ciascuno il suo a Sarah cosa verrà corrisposto?".