Chevanton torna al gol e il Lecce vola: 3 schiaffi alla Tritium

MONZA. Seconda vittoria in due partite sulla panchina del Lecce per Antonio Toma, ed anche questa volta i tre punti sono arrivati con una grande prova d’orgoglio e di carattere, uniti ad una qualità che si è fatta ancor più sentire rispetto al match con il Treviso. Certo, il tecnico magliese ha esordito con le ultime due in classifica, ma questo campionato ha dimostrato di essere ostico in ogni sua componente, e la scarsa qualità della Tritium non sarebbe valsa da sola i tre punti senza la buona prestazione dell’undici leccese. Così anche il tabù lombardo è venuto meno, ed il Lecce può proseguire la marcia verso la Serie B che, a questo punto, potrà dipendere solo dai suoi risultati, avendo conservato la vetta della classifica conquistata domenica scorsa.

Sin dalle prime battute i giallorossi sono apparsi in palla, e solo la gran foga agonistica che i biancazzurri lombardi hanno messo in campo nella prima mezz’ora ha creato qualche grattacapo a Petrachi, impedendo l’assolo alla squadra ospite. Dopo l’occasione capitata a Grandolfo al terzo minuto e sventata dal portiere leccese, Toma è costretto a sostituire l’infortunato Vanin con D’ambrosio. Al minuto 22 il Lecce passa: palo di Pià e palla in angolo che batte Chevanton, con Vinicius che prolunga di testa e Giacomazzi che insacca a porta vuota. Sembrerebbe la nota iniziale di una lunga e dolce sinfonia targata Lecce, ed invece dopo un minuto Bortolotto tira, Petrachi para ma non trattiene, e sulla palla si avventa Grandolfo, che con un abile e furbo tuffo inganna l’arbitro che fischia il rigore. Il vice-Benassi però è bravo a neutralizzare il tiro dal dischetto dello stesso Grandolfo, e sul ribaltamento di fronte è Pià che supera due avversari e viene atterrato in area, portando il Signor Intagliata a fischiare il rigore. Dagli undici metri Chevanton fa centro, tornando al gol con la maglia giallorossa dopo quasi due anni, dallo storico gol contro il Napoli che sancì un importante passo verso la salvezza del Lecce. Dopo cinque minuti da batticuore che chiudono praticamente la partita, la squadra di Toma è brava a gestire il gioco fino alla pausa.

Nella ripresa stesso copione visto nel primo tempo dopo il raddoppio: Lecce che gestisce agevolmente la partita tentando qualche fiammata con il frizzante Chiricò, e Tritium pressoché non pervenuta. Dopo gli ingressi in campo di De Rose e Jeda per Pià e Chevanton, è l’attaccante brasiliano ex Novara a sfiorare il tris, che arriva al primo minuto di recupero dopo una grande azione finalizzata da De Rose.

Una vittoria netta e tranquilla, con due soli momenti di difficoltà ad inizio partita per il Lecce, che ora attende avversari più ostici per poter misurare il proprio effettivo valore e poter dare prova di quel raggiungimento di una vera identità che Toma ha dichiarato essere uno dei principali obiettivi per la sua gestione. Senza dimenticare la promozione in Serie B, che con queste prestazione è impensabile che non debba arrivare.

PAGELLE

LECCE

Petrachi 7 Due grandissime uscite a salvare il risultato oltre al miracolo con il quale neutralizza il rigore di Grandolfo, consentendo ai suoi compagni di raggiungere tranquillamente i tre punti. Una sicurezza in più

Vanin 6 Esce dopo un quarto d’ora durante il quale aveva mostrato buona corsa

Vinicius 6,5 Inizia non perfettamente, poi giganteggia schiacciando il nullo attacco lombardo e propizia il vantaggio di Giacomazzi

Esposito 6 Un calciatore più sicuro rispetto a quello visto negli ultimi mesi, le palle alte sono tutte sue, trova qualche difficoltà solo nelle poche azioni veloci che gli avversari imbastiscono

Tomi 6 Migliora rispetto a domenica scorsa, soprattutto in difesa. In avanti prova un paio di scorribande centrali stile Lucio, ma è un esterno, dovrebbe cercare di più il cross

Giacomazzi 7 Un giocatore ritrovato, sbaglia due passaggi in novanta minuti, segna e recupera un’infinità di palloni. Migliore in campo

Memushaj 7 Inizia così così, poi spadroneggia sulla trequarti sia difensiva che offensiva. Insieme a Giacomazzi compone una vera diga che annulla i tre centrali avversari senza bisogno dell’aiuto degli attaccanti. Inesauribile

Chiricò 6,5 Buonissima prova, regala un paio di giocate d’alta scuola. Con un po’ di concretezza in più sarebbe devastante

Chevanton 7 Si batte e sbatte in mezzo a due centrali alti il doppio, e nonostante un fisico non dei tempi d’oro apre spazi per tutta la squadra. Il piede sempre magico disegna l’angolo del vantaggio, ed il gol su rigore è solo la ciliegina sulla torta

Bogliacino 6 Classe allo stato puro, è però in ombra rispetto al resto della squadra. Non può sempre essere il migliore in campo, quindi va bene così

Pià 6,5  Nonostante i problemi fisici accusati in settimana, inventa e mette in continua apprensione la retroguardia avversaria, colpendo un palo e procurandosi un rigore

D’ambrosio 6,5 In fase offensiva ha tanto da lavorare, ma dalle sue parti non si passa. Gli avversari se ne accorgono subito, e non ci provano più per tutta la partita

De Rose 6,5  Aggiunge quantità al centrocampo e nel finale si regala il secondo centro stagionale

Jeda 6 Sbaglia un gol, ma aggiunge gamba ad una squadra a corto di energie in avanti

Toma 6,5 Partita tranquilla e facile, ma non sbaglia una mossa. Né dall’inizio, né a gara in corso. L’identità sta arrivando.

TRITIUM

Paleari 5,5 Cusaro 5 Teso 6 Bossa 5,5 E. Bortolotto 5,5 Calvi 6 Arrigoni 5,5 Manicuzzo 5,5 Teoldi 5 R. Bortolotto 5,5 Grandolfo 5,5 Casiraghi 5,5 Chinellato 5,5 Cogliati sv All. Romualdi 5


Alessio Amato