La Corte dei Conti boccia la Regione: molte inchieste sulle Asl pugliesi

BARI. La Regione Puglia viene promossa sui derivati e le spese. Bocciatura invece sui controlli sulle aziende sanitarie locali nei confronti delle quali la magistratura contabile ha aperto diverse "inchieste relative a numerosi e gravi illeciti perpetrati, per tangenti e truffa nel commercializzare protesi ortopediche e nel fornire apparecchiature elettromedicali". E', in sintesi, il bilancio della relazione del procuratore regionale della Corte dei Conti, Francesco Lorusso intervenuto stamane all'inaugurazione dell'anno giudiziario 2013.

"Nel 2012 - si legge nella relazione - la giunta regionale ha provveduto a completare il Piano di rientro dal disavanzo sanitario, a suo tempo concordato con il Governo centrale, attraverso soprattutto il riordino della rete ospedaliera pugliese, ed a rinegoziare con Merril Lynch i due bonds o derivati di 870 milioni di euro stipulati tra il 2003 e il 2004".

In questo modo, secondo Lorusso, "dal relativo fund sono stati espunti numerosi titoli tossici od opachi che avrebbero potuto ingenerare alle finanze regionali nel lungo periodo, notevoli danni, oltre a quelli gia' arrecati e attualmente non perseguibili, in quanto trattasi di contratto ancora vigente".

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"CORTE CONTI CERTIFICA FALLIMENTO POLITICO NICHI" - “Le puntuali relazioni con cui questa mattina il Presidente della Sezione giurisdizionale Eugenio Francesco Schlitzer, il Presidente della Sezione regionale di controllo Raffaele Del Grosso ed il Procuratore regionale Francesco Lorusso hanno inaugurato l’Anno Giudiziario della Corte dei Conti sono state come sempre motivo di stimolo e di riflessione sulla situazione della Pubblica Amministrazione in Puglia e, soprattutto della Regione. Dalla relazione del Procuratore Lorusso, in particolare, emerge un quadro tutt’altro che roseo e vengono mosse pesanti censure al Governo Vendola su trasparenza, sanità e capacità di legiferare, mentre il dato positivo, quello sulla riduzione dei costi della politica, va ascritto non certo alla Giunta, bensì all’intero Consiglio, quindi a tutti i Gruppi e, in particolare, al nostro che per primo ha proposto i tagli portando poi la proposta alla discussione del Consiglio”. Lo dichiara il capogruppo del Pdl alla Regione Puglia e Onorevole del Pdl, Rocco Palese, a margine della cerimonia di questa mattina.

“L’istituzione del Collegio dei Revisori dei Conti della Regione, la riduzione dei consiglieri regionali da 70 a 50; la riduzione del componenti della Giunta a 10 con un massimo di 2 esterni; la riduzione delle indennità e l’abolizione di vitalizi e assegni di fine mandato è un risultato di cui andiamo orgogliosi come consiglieri regionali e come componenti del centrodestra che per primo ha proposto di percorrere questa strada. Quanto, invece, al gran numero di Leggi Regionali bocciate dalla Corte Costituzionale, al caos e alle tante opacità nella gestione della sanità pugliese e alle numerose inchieste in corso, siamo dinanzi ad un conclamato fallimento del Governo Regionale come peraltro noi denunciamo da anni proponendo anche la introduzione di strumenti normativi atti ad inserire meccanismi di controllo sulla quantità e la qualità della spesa, ma il Governo Vendola non ha mai voluto invertire la rotta, continuando invece a seguire la strada del taglio ai servizi e del mantenimento degli sprechi”.

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