Calcioscommesse: Introna chiede la radiazione degli eventuali colpevoli

BARI - Radiazione per i calciatori del Bari che a fine giudizio saranno ritenuti colpevoli. “Solo così si potrà estirpare il marcio che c’è dietro il Calcioscommesse. È la secca reazione di Onofrio Introna, “da cittadino e da tifoso, più che da rappresentante delle Istituzioni”, alla notizia del rinvio a giudizio di 24 calciatori in attività o ex, coinvolti nell’inchiesta barese per quattro presunte combine.

“Via dal mondo del calcio, senza guardare in faccia a nessuno, se dovessero essere accertate le responsabilità individuali”. Pena sportiva a vita, quindi, per Introna, e “complimenti alla  Magistratura, che ha scoperchiato il malaffare che si nasconde dietro i colori dello sport più popolare, mettendo in evidenza una deriva illegale dei giocatori, ai danni della città, della squadra e dei sostenitori, i più innocenti e traditi”.
L’auspicio è che dopo l’accertamento delle responsabilità dei singoli, gli organi sportivi procedano ad una pulizia radicale ed anche che i tifosi si costituiscano parte civile, “chiedendo il sequestro dei patrimoni così illecitamente accumulati”.

Ce n’è anche per il capitano, Gillet. La richiesta di Introna è rivolta all’Amministrazione comunale. “Ritengo che davanti a un’eventuale condanna definitiva dell’ex portiere, tanto amato dagli sportivi baresi, il sindaco pro tempore dovrà ritirare le chiavi della Città, a suo tempo consegnate pubblicamente al primo difensore della porta del Bari”.
“Servono esempi netti – insiste Introna – per tornare a guardare al calcio con passione e per credere ancora in un mondo di valori sportivi nei quali ci si possa riconoscere e dai quali i giovani possano trarre esempio”.