Strage Brindisi: pm, problemi economici Vantaggiato inesistenti


BRINDISI - "Nessuna giustificazione" su un gesto cosi' grave. "I problemi economici del signor Vantaggiato sono inesistenti". Lo ha detto il pm della Procura distrettuale antimafia di Lecce, Guglielmo Cataldi, durante la requisitoria del processo davanti alla Corte di Assise di Brindisi per l'attentato del 19 maggio dell'anno scorso vicino alla scuola 'Morvillo Falcone' in cui mori' la sedicenne Melissa Bassi.

"La crisi finanziaria non c'entra - ha aggiunto - non si facciano speculazioni. Non si piange miseria quando uno possiede 400 mila euro in titoli investiti in Borsa e una barca che, nonostante la svalutazione, vale 270 mila euro. In banca gli facevano credito, era in buone condizioni economiche, non era un povero disgraziato".

Il pm ha sottolineato che Vantaggiato ha potuto vedere le persone che attraversavano la strada quando il semaforo e' diventato verde e la scena del delitto nel momento in cui spingeva il bottone del telecomando sia la prima che la seconda volta che ha pigiato. Anzi secondo il pm Vantaggiato ha completato l'operazione "in modo agghiacciante. E' rimasto li' a vedere lo spettacolo per assicurarsi che fosse esploso l'ordigno e che non bisognasse pigiare il telecomando per la terza volta".

Per il procuratore, "Che la moglie di Vantaggiato fosse a conoscenza di tutta la vita del marito ne sono certo. Si possono fare mille discorsi ma io sono un pubblico ministero e devo esercitare l'azione penale quando ci sono elementi per ottenere condanne".

La donna non e' mai stata indagata. Soffermandosi sulle indagini e sul video diffuso pochi giorni dopo che riprende la scena dell'uomo che aziona il telecomando, il magistrato ha sottolineato come la donna potrebbe "non avere riconosciuto il marito ma non i vestiti che indossava". C'era con Vantaggiato "una condivisione di interessi. Non posso contestare il concorso perche' non ho le prove e il favoreggiamento perche' in questo caso non si puo'".

Per Cataldi "quando Vantaggiato decide di giungere a fare l'azione potrebbe avere espresso questa sua intenzione alla moglie. Strano poi che quando e' uscito di casa quella mattina non e' stato visto. La requisitoria pero' non si su impressioni". Cio'" vale anche per l' autista Giovanni e per le altre persone vicine a Vantaggiato". Dopo una pausa, al termine della requisitoria di Cataldi, adesso l'udienza sta per riprendere con la requisitoria del procuratore capo della Dda di Lecce Cataldo Motta.