Meredith: Sollecito, clima kafkiano

LONDRA - "Sono la personificazione di un romanzo di Kafka. Altre persone stanno giocando con la mia vita". Cosi' in un'intervista al britannico The Observer, Raffaele Sollecito, dopo l'annuncio di un nuovo processo per l'omicidio di Meredith Kercher. "Mettono dentro le monete per farmi muovere, ma se faccio un movimento sbagliato è 'game over'", ha aggiunto. Quanto all'incontro in Usa con Amanda Knox ''ci siamo sentiti meglio - ha spiegato - dopo aver parlato di quanto ingiusto fosse tutto questo''.

"Non abbiamo mai voluto nascondere la verità, noi abbiamo voluto sempre si facessero tutti gli approfondimenti di questo mondo e dell'altro, proprio perché ci fosse l'evidenza assoluta della estraneità completa di Raffaele nella morte della povera Meredith". Lo ha detto a Studio Aperto Francesco Sollecito, padre di Raffaele, imputato per la morte di Meredith Kircher.

''Noi abbiamo chiesto tutto - ha aggiunto - ci è stato posto un muro davanti che non siamo riusciti a superare in nessun modo".