Kyenge: superate 22mila firme per 'Calderoli dimettiti'. Salvini, "Insultato è l'orango"



(GUARDA VIDEO) - ''Calderoli ha sbagliato, riconosciuto l'errore e si è scusato'' lo scrive su Facebbook Roberto Maroni. ''Ora però - aggiunge - basta alimentare polemiche e strumentalizzazioni utili forse a coprire il rumore di altre questioni.

Per la Lega, dunque, la frase di Calderoli contro il ministro Kyenge (''assomiglia a un orango'') è stata senz'altro ''un'intemperanza'', ma il capitolo che si è aperto su questa storia ''si deve chiudere qui''. Il vicepresidente del Senato si è ''già scusato con una telefonata'' alla diretta interessata''. Perciò basta. Cosi' Sergio Divina 'traduce' nell'Aula del Senato la posizione del gruppo della Lega sul caso Calderoli.

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SALVINI CHOC, NAPOLITANO TACI - "Io mi indigno con chi si indigna. Napolitano, taci che è meglio": lo scrive su Facebook il vice-segretario della Lega, Matteo Salvini, sul caso Calderoli-Kyenge. "Napolitano si indigna per una battuta di Calderoli - sostiene -. Ma Napolitano si indignò quando la Fornero, col voto di Pd e Pdl, rovinò milioni di pensionati e lavoratori?".

L'assessore regionale veneto Daniele Stival (Lega) ha postato sul suo profilo Facebook una foto di 'L'antipoliticà in cui c'é l'immagine del ministro all'integrazione Cecile Kyenge e una frase dove ci si dice sdegnati per le parole di Roberto Calderoli indicando però come vittima l'orango, "una creatura di Dio" che non si può paragonare a "un ministro congolese". Stival ha confermato all'ANSA di aver messo l'immagine ma anche di aver sbagliato tanto che la rimuoverà.

L'assessore leghista Matteo Salvini
Stival ammette che è stata una scelta avventata, una sorta di scherzo e resosi conto della gravità della cosa ha dato disposizione di rimuovere dal suo profilo Fb l'attacco alla ministro per l'Integrazione Kyenge. L'immagine de "L'antipolitica" condivisa da Stival su Fb ha sullo sfondo una foto del ministro Kyenge e una scritta in cui si legge "Siamo profondamente sdegnati per i termini offensivi utilizzati da Calderoli nei confronti di una creatura di Dio qual'è l'orango! Riteniamo vergognoso che si possa paragonare un povero animale indifeso e senza scorta ad un ministro congolese!".

“In meno di 24 ore la petizione 'Calderoli Dimettiti' da noi sostenuta sul sito di campagne online Change.org ha superato 22mila firme. Un successo straordinario che traduce il sentimento di indignazione e vergogna che ha colpito migliaia di cittadini dopo le gravissime offese razziste di Roberto Calderoli nei confronti della ministra Cécile Kyenge". E' quanto dichiara Khalid Chaouki, deputato e responsabile Nuovi Italiani del Pd.

"Rimaniamo fermi sulla richiesta di dimissioni al senatore Roberto Calderoli dall'incarico di vice presidente del Senato della Repubblica - continua - perché il razzismo è per noi incompatibile con il tifo negli stadi, a maggior ragione lo riteniamo incompatibile con il ricoprire ruoli istituzionali. I suoi titubanti passi indietro dopo le nostre denunce dimostrano l'ambiguità di Calderoli e del suo movimento, che continuano a fare della propaganda razzista uno strumento pericoloso di basso populismo dannoso per l'Italia e lesivo dei principi di uguaglianza e lotta alle discriminazioni.”

LE PAROLE CHOC DI CALDEROLI - 'Quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare alle sembianze di un orango'. E' il pesante insulto lanciato dal vicepresidente del Senato, il leghista Roberto Calderoli, nei confronti del ministro dell'integrazione Cecile Kyenge, secondo quanto riferisce in prima pagina il Corriere della Sera. Calderoli, dal palco della festa del Carroccio a Treviglio, nel bergamasco, e' tornato ad attaccare l'esponente del governo già fatta oggetto di attacchi da parte di esponenti leghisti in occasione della sua visita a Bergamo pochi giorni fa. ''Fa bene a fare il ministro - ha dichiarato Calderoli dal palco - ma forse lo dovrebbe fare nel suo Paese. E' anche lei a far sognare l'America a tanti clandestini che arrivano qui''. Poi gli insulti: ''Io mi consolo - riferisce la ricostruzione del Corriere della Sera - quando navigo in Internet e vedo le fotografie del governo. Amo gli animali, ma quando vedo le immagini della Kyenge non posso non pensare, anche se non dico che lo sia, alle sembianze di orango''.

Ho parlato in un comizio - spiega all'ANSA Roberto Calderoli - e ho fatto una battuta, magari infelice, ma da comizio, questo è stato subito chiaro a tutti i presenti. Non volevo offendere e se il ministro Kyenge si è offesa me ne scuso, ma la mia battuta si è inserita in un ben più articolato e politico intervento di critica al ministro e alla sua politica. Fin dalla sua nomina - aggiunge Calderoli - la Lega ha espresso perplessità e critica, a viso aperto, nei confronti del ministro Kyenge. Intanto perchè ci è subito sembrata una scelta provocatoria nei confronti della Lega e delle sue battaglie. E poi perché Kyenge sta portando avanti questa battaglia dello ius soli, che tra l'altro non è nel programma di Governo. E allora mi pare corretto che in democrazia uno possa criticare apertamente - conclude l'esponente leghista - chi ci vuole imporre, venendo da fuori, qualcosa che non rientra nel nostro modo di pensare e di vivere. Io comunque accetto di catalogare la mia battuta come infelice ma non voglio sentire accuse di razzismo da parte di politici che sono razzisti ogni giorno con i cittadini del nord. Per farmi perdonare - ha concluso - invito il ministro ad un dibattito alla Berghemfest nel mese di agosto, la tradizionale festa della Lega a Bergamo ma sappia che non le farò sconti sulle critiche al suo modo di fare politica dell'immigrazione e su quel che dice a proposito dello ius soli".

"Le parole di Calderoli non le prendo come un'offesa personale - sostiene il ministro Cecile Kyenge, con l'ANSA - ma mi rattristano per l'immagine che diamo dell'Italia. Credo che tutte le forze politiche debbano riflettere sull'uso che fanno della comunicazione. Si faccia un confronto serio all'interno della Lega per capire se Calderoli ha intenzione di continuare la sua battaglia politica con le offese".
"Le parole riportate oggi da organi di stampa e attribuite al senatore Calderoli nei confronti di Cecile Kyenge - dichiara il presidente del Consiglio Enrico Letta in una nota - sono inaccettabili. Oltre ogni limite. Piena solidarietà e sostegno a Cecile. Avanti col tuo e col nostro lavoro".

"Le parole del vicepresidente del Senato Calderoli rivolte al ministro Kyenge sono inaccettabili -  afferma Anna Finocchiaro del Pd -  Non è possibile e non è degno che un importante rappresentante delle nostre istituzioni insulti, con parole volgari e offensive e razziste una cittadina italiana e ancora di più una donna che oggi, da ministro, rappresenta il nostro Paese. Domani - annuncia - il Pd in Aula a Palazzo Madama chiederà conto a Calderoli delle sue affermazioni. Nel frattempo mi auguro che il vice presidente del Senato trovi la dignità di spiegare e di scusarsi con il ministro Kyenge". (Fonte: Ansa.it)