Ilva: progetti copertura parchi minerari. "Azienda non chieda proroghe Aia"

TARANTO - La dirigenza dell'Ilva ha presentato ai segretari territoriali e provinciali di Fim, Fiom e Uilm di Taranto i progetti per la copertura dei parchi minerali, incarico assegnato al gruppo Cimolai di Pordenone, e dei parchi della loppa, assegnato alle aziende Somir (capofila), Semat e Bedeschi.

La presentazione è stata fatta in un incontro sullo stato di attuazione dei lavori previsti nell'Autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata all'Ilva nell'ottobre 2012.

"AZIENDA NON DEVE CHIEDERE PROROGHE PER AIA" - "Noi continuiamo a sostenere che l'azienda non deve chiedere allungamenti dei tempi per la realizzazione degli interventi previsti dall'Aia (autorizzazione integrata ambientale ndr) ma invece deve recuperare eventualmente tempi persi precedentemente. Questo sara' possibile se tutti insieme, in concordia e in cooperazione, lavorano con serenita'. Cioe' dare la possibilita' all'azienda di muoversi velocemente". Lo dice all'Adnkronos, Mimmo Panarelli, segretario generale della Fim Cisl di Taranto, a proposito dell'intenzione, manifestata anche dal subcommissario Edo Ronchi, di diluizione dei tempi previsti per alcune opere di risanamento previste dal cronoprogramma. E' possibile che il decreto su cui starebbe lavorando il governo possa contenere possibili proroghe.

"Bisogna togliere all'azienda l'alibi delle autorizzazioni - aggiunge - con il quale tende a far slittare gli interventi. Se le autorizzazioni arrivassero in tempi veloci, a quel punto l'azienda deve solo recuperare il tempo che si e' perso". Quanto alle risorse sequestrate alla famiglia Riva e alla possibilita' che vengano impiegate per gli interventi di ambientalizzazione, secondo Panarelli, "non e' il problema primario. Certo - precisa - se quelle risorse vengono finalizzate a fare esattamente le opere necessarie allo stabilimento, questa cosa aiuterebbe e velocizzerebbe ancora di piu' il procedimento, cioe' metterebbe l'azienda nella condizione di fare cio' che gli spetta pero', al di la' di questo, sappiamo che l'azienda si sta attivando attraverso le banche per reperire le risorse necessarie. Quindi alla fine non c'e' un problema forte di risorse. E' necessario, invece, l'avvio dei lavori. E per questo servono le autorizzazioni", conclude Panarelli.