Bisceglie, stupido romanticismo tra graffiti e vandalismo

di Francesco Brescia – Chi non ha personalità segue le mode. Non è una dotta di citazione di uno scrittore o di uno statista. Ma è una personale convinzione. Una personale convinzione avvalorata da un dilagante atteggiamento puerile e nocivo (per usare diplomazia), idiota e vandalico (per essere più schietti) che si riscontra negli ultimi tempi a Bisceglie.

Si è partiti dal Dolmen, graffitandone le pareti interne con dediche che avrebbero potuto tranquillamente trovare spazio e visibilità migliori su una lettera d’amore. Si è proseguito con scritte che hanno imbrattato la parete laterale e al sagrato della chiesa del Purgatorio, chiesa seicentesca poco al di fuori del borgo antico cittadino, e in zona Santissimo Salvatore con frasi intere sul Torrione san Martino e lungo le mura. Glisso, ma ci sarebbe da non glissare, sulle lunghissime espressioni grammaticalmente e semanticamente opinabili di amanuensi bontemponi che hanno tramutato in missive tutti i muretti dell’intero lungomare biscegliese.

Ancora avanti: discesa collocata tra prima e seconda spiaggia. Qui si palesano due intere lettere d’amore. Strano sentimento l’amore. Qui, però, non credo sia l’amore che muova le mani di questi imbecilli, ma l’ignoranza. Procediamo con la scalinata della spiaggia “La Grotta”. Camilla e Antonella si sono scambiate affetto con fantasie cromatiche. Ultimo esempio (in ordine di tempo relativamente alla pubblicazione di questo articolo. Ma non poniamo limite agli attacchi d’arte degli imbecilli) è il Teatro Mediterraneo.

Qualche tempo fa toccò al pavimento, oggi tocca all’intero muretto retrostante. Tutto per sottolineare che i baci di Nicole sono sublimi. Non potevi dirglielo semplicemente dopo averla baciata, idiota? Qualche assessore, qualche consigliere comunale, il primo cittadino, il comandante della Polizia Municipale potrebbe rispondere alle semplici domande: “Quali sanzioni sono previste?”, “Sono giunte segnalazioni, denunce, soprattutto laddove questi imbecilli siano facilmente riconoscibili?”, “Chi pulisce e quando?”.

All’artista biscegliese che (non ci crederete, ma è accaduto), dopo la pubblicazione di uno di questi scempi, mi ha (sintetizzo) scritto “Sei un bacchettone, anche questa è arte, è un’espressione d’amore. E poi il mare tra qualche mese cancellerà via tutto”, dico “Mai pensato, che ne so, d’intraprendere altre strade professionali?”. A voi, invece, ‘artisti’ della malora (quelli seri esprimono la personale arte in altra guisa), vandali da strapazzo, non mi sento di dire nulla. Ho sempre tenuto lontane le occasioni di interlocuzione con gli stupidi. Ai vostri genitori dico: “Fatevi coraggio”.