Donna Rita (intervista), "Mi sono sempre definita una giornalista 'sbagliata'"
di Marco Masciopinto - Diploma da giornalista ma con un sogno nel cassetto da tirar fuori. Da quando capì che il mondo della comunicazione non era la sua strada, Maria Rita Macchiavelli (conosciuta meglio come Donna Rita), si armò di creatività e passione specializzandosi nel decor e nei lavori fai da te. Adesso è il volto della trasmissione di Rai Due ‘Detto Fatto’,dove presenta dei divertentissimi e originali tutorial, tutti realizzati a mano e adesso ha conquistato l’attenzione e l’affetto di tutti coloro che la seguono.L’abbiamo incontrata per farci raccontare qualcosa in più di lei e della sua professione... ma ci ha consigliato anche delle idee carine per questo Natale.
Da molti anni sei attiva nel campo dell’editoria specializzata in decor e del ‘Fai da te’. Come nasce questa passione?
‘’Il decor e il fai da te mi piace e mi appassiona ma per me è nato ed è sempre stato un lavoro e non un hobby. Sono arrivata a Milano da Firenze nel 1992, allora facevo l’illustratrice e la decoratrice d’interni. Avevo due bambini piccolissimi e cercavo lavoro nell’editoria scolastica (era il mio campo) e qualcuno vedendo i miei book mi consigliò di rivolgermi alle riviste di arredamento. Scoprii subito che Milano era piena di brave stylist ma che nessuna sapeva anche fare materialmente le cose che poi allestiva per i servizi fotografici. Fui scoperta in Rizzoli dall’allora direttore di Milleidee e dal direttore di Brava Casa. Mi misero subito alla prova. In Italia iniziava a essere distribuito Marie Claire Idées, la bibbia del faidate francese, così misi insieme le mie conoscenze tecniche in campo artistico, la capacità di allestire i set e quella di riuscire a descrivere quello che facevo. Dopo pochi anni ho dato l’esame di giornalismo. Mi sono sempre definita una giornalista sbagliata. Il fai da te al femminile come lo intendiamo adesso (non i lavori femminili classici come il ricamo e la maglia) penso proprio di aver iniziato a diffonderlo io’’.
Poi hai deciso di aprire lo ‘Studio Macchia’ insieme a un team tutto al femminile…
‘’Lo Studio Macchia è stato aperto solo nel 2005. Ormai il mio lavoro era quello di realizzare progetti editoriali di opere collezionabili sui vari temi del faidate, oltre al coordinamento della rivista Creare con Casaviva per Mondadori. Lo studio è stato la prima (e forse unica) realtà italiana di questo tipo. Dalla progettazione alla realizzazione delle idee di faidate destinate all’editoria. In pratica abbiamo prodotto tutto quello che si può fare con le proprie mani’’.
Le tue creazioni le hai portate anche in tv nel programma ‘Detto fatto’. Che riscontro sta ricevendo da questa nuova esperienza?‘’Ho iniziato la mia partecipazione a Detto Fatto dalla scorsa edizione soprattutto perché il fai da te negli ultimi anni ha cambiato il suo modo di comunicare. Dalla carta siamo passati al web e alla televisione, anche grazie ai canali tematici e diciamo che mi sto adeguando volentieri. Inoltre Caterina Balivo è una persona fantastica, con il team degli autori e gli altri tutor si è creata un’ottima sinergia e io ho rimesso le mani in pasta personalmente. In pratica ogni progetto che presento, oltre a idearlo lo faccio personalmente. Si sta creando un rapporto diretto con il pubblico che mi piace moltissimo. Seguo la pagina Facebook e finalmente mi sembra di conoscere quelle che una volta chiamavo “le mie lettrici”.
E’ da poco uscito anche il secondo magazine online ‘Donna Rita Magazine’ che racchiude i vostri tutorial e molto altro. La gente vi chiede consigli per nuove idee?
‘’Donnarita Magazine raccoglie la summa del mio lavoro di tutti questi anni. E’ un progetto piuttosto ambizioso perché si tratta di un modo “alto” di presentare il faidate e soprattutto un modo nuovo per fare editoria online. Nel magazine non ci sono tutorial, li puoi vedere collegandoti dalle pagine al sito, dove ci sono tutte le spiegazioni. Il sito è aperto e gratuito come nelle migliori esperienze straniere. …speriamo bene… Ah! Sì, sono subissata di richieste. Soprattutto da quando hanno scoperto che Donnarita altro non è che la Maria Rita Macchiavelli di “Creare”.
Quali sono le tecniche fondamentali per realizzare un buon tutorial?
‘’La competenza e la creatività’’.
Ci racconta quali sono le sue creazioni per questo Natale?
‘’Ho fatto un intero servizio con le cartine delle arance. Le colleziono da sempre eppure in tutti questi anni non le avevo mai utilizzate. Ci ho fatto le palle di Natale, ricoperto candele (rotonde) fatto decoupage sottovetro. Ghirlande e segnaposto. Insomma una cosa che abbiamo da sempre sotto gli occhi.
Poi, dal momento che faccio proprio di tutto ho fatto i “Cinepanettoni”! Cinque panettoni reinterpretati con il cake design ispirati ai film di Natale della ditta Christian De Sica & Co. Strepitosi!’’
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