Introna, su taglio tribunali ricorso a Corte europea

BARI - "D'intesa con le Amministrazioni comunali, continueremo sollecitare correttamente il confronto con il Governo e il Ministero, per garantire la sopravvivenza delle sedi giudiziarie territoriali, i cosiddetti tribunali minori o distaccati. E valuteremo con le altre Regioni l'opportunita' di ricorrere alla Corte di Giustizia Europea". Lo afferma il presidente del Consiglio regionale della Puglia, Onofrio Introna, a proposito della dichiarazione di inammissibilita', da parte della Corte costituzionale, sulla richiesta di nove Consigli regionali di consultazione referendaria abrogativa delle norme statali che hanno tagliato un migliaio di uffici giudiziari in Italia (34 tribunali nelle sei province pugliesi).

"Questa bocciatura ha dell'incredibile - prosegue - e solo la lettura delle motivazioni della sentenza della Consulta potra' chiarirne le ragioni, dato che il referendum e' stato ritenuto ammissibile dalla Cassazione, perche' sono state rispettate le procedure previste dalla Costituzione".

Restano intatti, secondo il presidente, i problemi, le ricadute negative e i risparmi mancati, nonostante gli interventi normativi siano motivati da esigenze di spending review. "Il Governo nazionale - argomenta Introna - non potra' che riflettere sul perche' molte Amministrazioni comunali, gli ordini professionali e i cittadini abbiano sostenuto a fondo questa iniziativa delle nove Regioni. L'organizzazione del sistema giudiziario deve tenere in debito conto che non puo' essere in alcuna maniera negato il diritto dei cittadini a un accesso piu' diretto alla giustizia".