Vendola e ILVA, Zullo: Rispetto dignità persona per noi valore irrinunciabile
BARI - “Nel corso del Consiglio Regionale tenutosi all’indomani della pubblicazione da parte dei mass media delle intercettazioni delle conversazioni intercorse tra il Presidente Vendola e il dott. Archinà abbiamo espresso con chiarezza il nostro pensiero politico che ci portava a chiedere al Presidente Vendola di ascoltare la propria coscienza per una questione morale di coerenza tra il dire e il fare in quel di Taranto.
Era e resta un giudizio politico che abbiamo formulato ieri e riformuliamo oggi nel pieno rispetto della dignità del Presidente Vendola e di tutte le persone coinvolte nella richiesta del rinvio a giudizio.
Per noi, tutti- a partire dal Presidente Vendola- sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva che ci auguriamo imprima un sigillo di assenza di qualsiasi reato, perchè sia mantenuta ferma ed alta la credibilità delle Istituzioni nelll’immaginario collettivo e sia rimossa ogni ombra di sospetto sulla liceità e sulla legittimità della condotta delle persone coinvolte.
Se sul piano politico-ideologico siamo fortemente distanti dal Presidente Vendola, sul piano umano e della colleganza della funzione rappresentativa gli siamo vicini nella certezza che non si auguri più un tumore e che sappia trovare la forza necessaria per argomentare in ogni sede le proprie ragioni.
Esprimiamo questa vicinanza animati dalla speranza che questo nostro atteggiamento di rispetto dei valori costituzionali possa contaminare tutti dentro e fuori del Consiglio Regionale e che stesso atteggiamento sia osservato quando qualsiasi amministratore è chiamato a rendere conto del proprio operato, perchè c’è la necessità di comprendere e far comprendere che per un amministratore pubblico il rendere conto del proprio operato deve essere la regola purchè il rendere conto non sia avvertito come stigma di colpevolezza”. A riferirlo in una nota il capogruppo Pdl-FI alla Regione, Ignazio Zullo.
Era e resta un giudizio politico che abbiamo formulato ieri e riformuliamo oggi nel pieno rispetto della dignità del Presidente Vendola e di tutte le persone coinvolte nella richiesta del rinvio a giudizio.
Per noi, tutti- a partire dal Presidente Vendola- sono da considerarsi innocenti fino a sentenza definitiva che ci auguriamo imprima un sigillo di assenza di qualsiasi reato, perchè sia mantenuta ferma ed alta la credibilità delle Istituzioni nelll’immaginario collettivo e sia rimossa ogni ombra di sospetto sulla liceità e sulla legittimità della condotta delle persone coinvolte.
Se sul piano politico-ideologico siamo fortemente distanti dal Presidente Vendola, sul piano umano e della colleganza della funzione rappresentativa gli siamo vicini nella certezza che non si auguri più un tumore e che sappia trovare la forza necessaria per argomentare in ogni sede le proprie ragioni.
Esprimiamo questa vicinanza animati dalla speranza che questo nostro atteggiamento di rispetto dei valori costituzionali possa contaminare tutti dentro e fuori del Consiglio Regionale e che stesso atteggiamento sia osservato quando qualsiasi amministratore è chiamato a rendere conto del proprio operato, perchè c’è la necessità di comprendere e far comprendere che per un amministratore pubblico il rendere conto del proprio operato deve essere la regola purchè il rendere conto non sia avvertito come stigma di colpevolezza”. A riferirlo in una nota il capogruppo Pdl-FI alla Regione, Ignazio Zullo.
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