Il Bari Calcio resta ad un barese... ma con quale progetto?

di Nicola Zuccaro - Il Bari ha un nuovo proprietario. Nella volata finale che ha visto Gianluca Paparesta confrontarsi, nello sprint al rialzo, con Cipollone, a vincere è comunque la baresità. Se da un lato c'è stato un vincitore reale - quale effettivo aggiudicatario del titolo sportivo della fallita As Bari - dall'altro c'è stato un vincitore morale rappresentato da un altro barese: Paolo Montemurro.

Il titolare della Meridional Grigliati, nei minuti successivi alla definitiva assegnazione del pacchetto di maggioranza del club biancorosso alla Fc Bari 1980, velato da un sorriso tirato e di circostanza per la gentile concessione a microfoni, telecamere e taccuini, non ha nascosto la propria amarezza per l'esito conclusivo determinato dalla terza asta fallimentare.

L'affetto tributato dalla tifoseria all'uscita del Palazzo di Giustizia con il canto "Paolo sei uno di noi" testimonia che il suo ritorno in corsa per l'acquisto del Bari Calcio sia stato dettato più dal cuore che da secondi fini, tanto da proclamare Montemurro quale vincitore morale dell'asta.

Questa dicotomia lascia però il tempo che trova poichè tifosi e addetti ai lavori - quali quotidiani frequentatori del tribunale - si interrogano sulla reale consistenza economico-finanziaria accompagnata dalla seguente e ricorrente domanda troppo spesso posta nei meandri dell'Aula C nella mattinata del 20 maggio 2014: chi c'è dietro la Fc Bari 1908?