Riaprire il Della Vittoria alle Vecchie Glorie Biancorosse: il Gdp (ri)lancia la proposta
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| Lo Stadio della Vittoria in una veduta aerea |
A due giorni di distanza dall'Amichevole per Beneficenza che ha opposto il passato del Bari, remoto e recente, alla Nazionale Parlamentari, il recupero del glorioso impianto sportivo che dal 1934 al 1990 torna di stretta attualità.
A scaturire le intenzioni e le proposte per un "ripristino" del Della Vittoria, la scarsa affluenza che è stata rilevata sugli spalti del San Nicola nella metà serata di sabato 5 luglio.
L'orario infelice condizionato sia dalla canonica spesa del sabato sera che dalla concomitante sfida mondiale Argentina- Belgio e la perdurante calura estiva non sono state, probabilmente, le sole cause del dibattuto flop registrato da questa iniziativa.
Considerata la finalità benefica (il ricavato era destinato alla Federazione delle Associazioni facenti capo alle strade di San Nicola) e la scarsa risposta del botteghino, in funzione di una nobile causa sociale, l'evento poteva essere posticipato in un periodo climaticamente più mito e affiancato dalla ristrutturazione della ormai ottantennale struttura sportiva.
Quanto verificatosi è la prova lapalissiana della fretta e della superficialità espressa dalla nuova dirigenza biancorossa, forse ancora distante dalle abitudini dei baresi. Malgrado ciò, la nostra testata giornalistica, alla luce del precedente menzionato in apertura, ribadisce dopo una campagna stampa lanciata in tempi non sospetti sul ritorno del Bari al Della Vittoria, l'obbligo storico di riservare e concedere alle vecchie glorie niancorosse, il medesimo impianto.
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