Brindisi, in 500 a sostegno della candidatura di Michele Emiliano
BRINDISI - Dopo la grande partecipazione al Tiziano di Lecce, Michele Emiliano fa il bis a Brindisi: cinquecento cittadini hanno riempito la sala del cinema Andromeda per un evento a sostegno della sua candidatura alle primarie, insieme ad Antonio Elefante e Maurizio Bruno del Partito Democratico.
Emiliano a Brindisi è di casa, la popolazione ricorda bene il suo impegno contro la mafia negli anni in cui ha lavorato da magistrato in questa città.
"Brindisi è uno dei posti nei quali ho lavorato meglio e con grande sostegno popolare - ha detto Emiliano - Brindisi ha tutti i problemi delle grandi città industriali, che da un lato difendono i loro impianti ma sanno anche di poter trovare strade alternative puntando su altre risorse del territorio: ad esempio qui si può ambire ad avere un turismo d'élite, attraverso un porto che, se fosse meglio dragato e gestito, potrebbe dare molto di più come accadeva solo venti anni fa. Soprattutto è un luogo dove bisogna pensare alla salute delle persone come presupposto di qualsiasi azione politica. Dico questo perché l'inquinamento delle falde e una situazione complessiva di tutta l'area molto difficile dal punto di vista ambientale hanno fatto registrare dati epidemiologici che devono essere chiariti. Bisognerà infatti che la Regione spenda un po' di soldi per capire sino in fondo il perché di questi dati, perché i brindisini e gli operatori sanitari hanno sensazioni molto particolari sul tema. E poi c'è sempre il pericolo in agguato, in tutta la Puglia: noi la sacra corona unita l'abbiamo battuta molte volte, ma è difficile estirpare totalmente un tumore di quella gravità. E dunque bisognerà insistere, sostenere le forze dell'ordine, le associazioni antiracket, e badare sempre anche alla criminalità minuta che, è vero, non ha la stessa pericolosità della Scu, ma è altrettanto insidiosa per i cittadini. Brindisi deve ragionare come una grande città, perché lo è, e deve impugnare una battaglia di trasparenza e legalità in ogni contesto possibile, per esprimere pienamente tutte le sue energie migliori. Questo è un luogo che non dimenticherò mai dove, all'indomani della strage di Capaci, tutti gli studenti delle scuole brindisine vennero sotto la Procura della Repubblica a incoraggiare i tre giovani sostituti procuratori, allora eravamo poco più grandi di loro, facendo l'unico gesto che potesse infondere in noi nuovamente motivazione e speranza.
Questa città ha un'aspirazione alle cose belle, alle cose pulite e trasparenti che va incoraggiata e sostenuta".
Emiliano a Brindisi è di casa, la popolazione ricorda bene il suo impegno contro la mafia negli anni in cui ha lavorato da magistrato in questa città.
"Brindisi è uno dei posti nei quali ho lavorato meglio e con grande sostegno popolare - ha detto Emiliano - Brindisi ha tutti i problemi delle grandi città industriali, che da un lato difendono i loro impianti ma sanno anche di poter trovare strade alternative puntando su altre risorse del territorio: ad esempio qui si può ambire ad avere un turismo d'élite, attraverso un porto che, se fosse meglio dragato e gestito, potrebbe dare molto di più come accadeva solo venti anni fa. Soprattutto è un luogo dove bisogna pensare alla salute delle persone come presupposto di qualsiasi azione politica. Dico questo perché l'inquinamento delle falde e una situazione complessiva di tutta l'area molto difficile dal punto di vista ambientale hanno fatto registrare dati epidemiologici che devono essere chiariti. Bisognerà infatti che la Regione spenda un po' di soldi per capire sino in fondo il perché di questi dati, perché i brindisini e gli operatori sanitari hanno sensazioni molto particolari sul tema. E poi c'è sempre il pericolo in agguato, in tutta la Puglia: noi la sacra corona unita l'abbiamo battuta molte volte, ma è difficile estirpare totalmente un tumore di quella gravità. E dunque bisognerà insistere, sostenere le forze dell'ordine, le associazioni antiracket, e badare sempre anche alla criminalità minuta che, è vero, non ha la stessa pericolosità della Scu, ma è altrettanto insidiosa per i cittadini. Brindisi deve ragionare come una grande città, perché lo è, e deve impugnare una battaglia di trasparenza e legalità in ogni contesto possibile, per esprimere pienamente tutte le sue energie migliori. Questo è un luogo che non dimenticherò mai dove, all'indomani della strage di Capaci, tutti gli studenti delle scuole brindisine vennero sotto la Procura della Repubblica a incoraggiare i tre giovani sostituti procuratori, allora eravamo poco più grandi di loro, facendo l'unico gesto che potesse infondere in noi nuovamente motivazione e speranza.
Questa città ha un'aspirazione alle cose belle, alle cose pulite e trasparenti che va incoraggiata e sostenuta".
