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Ettore De Nobili racconta il suo Novecento

di Piero Ladisa – Il '900 è stato definito il 'secolo breve' per l’avvicendamento ravvicinato di eventi bellici, politici, economici e sociali che si sono verificati sulla scena europea e mondiale. Ettore De Nobili parla del XX secolo nel libro, edito da Wip, 'Il mio Novecento'. Sempre con la casa editrice barese De Nobili – che vanta diversi premi e riconoscimenti – ha pubblicato altre opere: 'Regali di Natale… e per tutte le dì du uanne'; 'Nu trène spèciale, pe ttutte le barìse de ìnde e ffore BBare’; ‘Stàdeme a sendì ce avìte piacère'. L’ultimo lavoro letterario di De Nobili ricostruisce le vicende del secolo scorso che lo stesso autore ha potuto vivere in prima persona, e che ne hanno caratterizzato la sua esistenza terrena.

La sua longevità – a settembre scorso ha computo 93 anni – gli ha permesso di assistere a cambiamenti di governo (monarchia, fascismo, repubblica), conoscendo differenti personaggi che si sono affacciati e avvicendati sulla scena politica italiana. Nel libro è presente anche una sezione poetica dal titolo ‘Il mio mondo di fede, di amore e di poesia’. 'La vena poetica – come ricorda Anna Argentieri nella prefazione – ha sempre giocato un ruolo importante nella sua vita', permettendo così a De Nobili di sdrammatizzare i momenti difficili. I versi delle varie poesie fanno riferimento, come del resto l'opera stessa, agli affetti e ai pensieri di De Nobili: i ricordi dei suoi cari (la madre Ninetta, il padre Felice, la moglie Ida); gli amici partiti in guerra, tra i quali figura l’amico d’infanzia Giovannino perito nella strage di Cefalonia del settembre 1943; gli episodi di vita scolastica; i momenti gioiosi relativi alle festività.  Questo libro non dev'essere catalogato alla voce autobiografie, ma è solo una raccolta di episodi della vita dell’autore.



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