Il 2015 in casa Bari: tra speranze ed illusioni
di Francesco D'Agostino - Il 2015 dei galletti biancorossi passerà soprattutto dalla sessione invernale del calciomercato. Se lo scorso anno il direttore Guido Angelozzi è riuscito a portare a Bari punte del calibro di Edgar Cani, vera e propria schiappa nel Carpi, poi rivelatosi decisivo per la corsa ai playoff ;altrettanto dovrà fare il club guidato da Gianluca Paparesta.Dopo i proclami di questa estate, il dirigente barese ha scelto di lavorare in silenzio. La stessa tranquillità tra la seconda e la terza asta, quella che gli ha garantito l'aggiudicazione del titolo sportivo della As Bari per ben 4,8 milioni di euro. E stavolta l'ex fischietto barese, si vocifera dalle segrete del club, pare abbia deciso di prendere in mano la situazione affidandosi ai consigli di un consulente rumeno. Si tratta di Razvan Zamfir, ex direttore sportivo del Cluj.
LE SPERANZE... I buoni auspici del 2015 partono soprattutto dai tifosi, coloro che non hanno mai abbandonato le sorti della propria squadra. Nonostante qualcuno cominci a storcere il naso, la maggior parte dei supporter biancorossi vorrebbe dare ancora fiducia all'operato di Gianluca Paparesta.
Un segno positivo per una società che opererà senza grossi pressioni, nonostante i sostenitori del galletto si sentano insoddisfatti delle aspettative ,sin ora disattese, e degli annunci dello stesso patron biancorosso.
Ma le speranze sono riposte anche nelle mani del tecnico Nicola. Il giovane allenatore, arrivato a Bari in una pesante situazione di classifica, ha accattivato tifosi e giornalisti con la sua dialettica da vero "trainer della psicologia" ed ha apportato in silenzio una rivoluzione nel credo tattico del suo predecessore.
Assimilare idee di gioco e schemi di un nuovo coach non è mai così semplice ed immediato. Ma i primi risultati si sono timidamente intravisti nelle vittorie con Trapani, Cittadella e Latina.
...E LE ILLUSIONI Attento presidente, non prenda la situazione sotto gamba! Se la situazione dovesse degenerare, non si escluderebbero contestazioni da parte della zona più calda del tifo, i sostenitori della Curva Nord, che potrebbe essere indirizzata a giocatori ed addetti ai lavori.
Dati alla mano le statistiche non sono dalla nostra parte. Il cambio tecnico sembra aver risolto poco: da 1,14 di media punti-partita di Mangia siamo al 1,28 di Nicola. Assieme a Crotone e Catania, Bari è una delle tre squadre cadette che ha perso più volte (10 ciascuna), con Crotone, Ternana e Cittadella. I pugliesi inoltre fanno parte, assieme alle tre squadre già citate, delle compagini che ha subito più sconfitte in casa (4 a testa). Sette i rigori subiti, record alla pari di Catania, Trapani e Varese Insomma dopo 21 partite la serie A sembra un vero e proprio miracolo; così come lo scorso anno. Nel girone di andata il team di mister Alberti aveva racimolato 23 punti . La stessa sorte era capitata l'anno prima a Mister Torrente, forte però dei 7 punti di penalizzazione.
Insomma il tempo per cambiare la rotta ce n'è e come. Adesso spetta ai nuovi protagonisti del club, la famiglia Paparesta e Mister Nicola, prendere le redini della situazione.