Ilva: fiducia Senato al dl

ROMA - Il Senato ha votato la fiducia posta dal governo sul maxi-emendamento che riscrive il testo del decreto Ilva. I voti a favore sono 151, i voti contrari 114. Il decreto, che ora passa all'esame della Camera, deve essere convertito in legge entro il prossimo 6 marzo. Tra i senatori che non hanno partecipato al voto figura anche Napolitano, presidente emerito della Repubblica. Per Napolitano si trattava del primo voto di fiducia al Senato da quando si e' dimesso. "L'approvazione del decreto Ilva e' motivo di grande soddisfazione per chi, come me, ha seguito da vicino negli ultimi tre anni il dramma e il travaglio di una vicenda che ha colpito in primo luogo la citta' di Taranto ma che, per importanza, ha avuto e ha un rilievo enorme per l'intero Paese". Così il senatore Salvatore Tomaselli, relatore del dl ILVA.

"Finalmente - spiega Tomaselli - la politica ha potuto dare con questo provvedimento una risposta definita e complessiva alla ferita inferta in passato ai lavoratori dello stabilimento e agli abitanti della citta' che ospita il principale polo siderurgico europeo. Si intravede ora la possibilita' di superare l'emergenza del commissariamento, la cui opera e' stata certamente fondamentale, e trasformare gli annunci in fatti, cosi' come abbiamo fatto durante l'esame in Senato, con norme che definiscono con certezza risorse finanziarie e strumenti per rendere possibile coniugare la continuita' produttiva e il risanamento ambientale. Bisogna essere consapevoli che siamo solo all'inizio e che tanto deve essere ancora fatto per Taranto e per il rilancio dell'azienda. Tuttavia - conclude Tomaselli - oggi e' possibile parlare davvero di una svolta decisiva per il futuro dell'Ilva".