Blue Vomit: ''Risvegliamo la nostra città a suon di punk''
di Redazione - 3) Provengono dalla scena musicale punk piemontese (come i loro colleghi Linea77) e suonano insieme dal 2012. Enrico, Sergio, Max, Kalle e Marco, formano i BLUE VOMIT nella città di Torino e di recente, hanno deciso di rispolverare uno dei loro progetti dal titolo 'Vivo in una città morta''. Il loro punk crudo e diretto si rifà a quello degli indimenticabili Ramones, Sex Pistols, Clash e a tutta la scena punk anni 70. ''Vivo in una città morta - racconta la band - parla della situazione che c'era molti anni fa a Torino la quale ai giovani offriva ben poco; questo ep che abbiamo voluto rispolverare, è dedicato alla nostra città natale, che attualmente si è risvegliata''. Testi crudi e sinceri, che esprimono i pensieri di una delle band punk indipendenti made in Italy. I Blue Vomit sono stati capaci di rappresentare alla perfezione il nichilismo punk in contrapposizione alla coscienza politica imperante in quel periodo: la loro era rabbia pura, senza filtri letterari o sovrastrutture di sorta e forse proprio per questo ancora più genuina e vitale. Il rifiuto di cedere il posto agli anziani sull’autobus diventa simbolo di una ribellione possibile ai codici imposti dalla società, ma allo stesso tempo fastidiosa rottura di un sentire comune allargato e pertanto summa perfetta del Blue Vomit-pensiero.
E cosa pensano dell'attuale scena punk in Italia?
''La scena punk italiana - racconta la band - non è molto lontana da quella che avevamo vissuto quando abbiamo iniziato. Ribellione, contro tutto e tutti ed apolitici, contro il perbenismo e contro le rockstar arricchite''.
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