Calcio femminile: Pink Bari-Acf Brescia 0-3
BARI - C’è stata contesa fino alla fine. Le otto sberle dell’andata sono dimenticate. La Pink perde 0-3 contro il Brescia, ma non soccombe.Le Leonesse battono un Galletto capace di difendersi con dignità e stile. Cardone si è scoperta sarta prima e durante il testacoda di classifica: alle indisponibilità a vario titolo di Olivieri, Libutti, Vitanza e Di Palo, si è aggiuntain corso d’opera anche lanoia muscolare di Trotta, il cui infortunio ha reso la coperta terribilmente corta. L’inizio è di marca biancorossa, Dell’Ernia conclude di destro dopo i primi vagiti dell’incontro, tentativo fuori. Il Brescia bussa all’undicesimo, Tarenzi al volo da buona posizione, pallone sul fondo. La numero 7 non sbaglia invece al diciassettesimo, quando intercetta al limite una palla mangiucchiata dalle maglie di casa e nei pressi della porta incrocia per il vantaggio lombardo.
Sei minuti dopo, ecco il raddoppio delle ragazze di Bertolini. Girelli su punizione tocca morbidamente per Sabbatino, rapace nel girare alle spalle del portiere Di Bari. La Pink torna a fasi viva a metà frazione: Linari ferma Clelland con la mano dentro l’area, per il direttore di gara il tocco non è passibile di rigore. A pochi istanti dal duplice fischio è enorme l’occasione sprecata da Rosucci; la centrocampista della Nazionale completamente sola ha il tempo di stoppare, guardare l’ultimo baluardo e… sparacchiare alto, col sinistro, da pochi passi. Nel secondo tempoc’è spazio e proscenio per Chiara Marchitelli. L’estremo difensore delle biancoblu e della Nazionale è prodigiosa al cinquantaquattresimo, distendendosi fino al proprio palo sinistro per togliere dall’angolino una gittata al volo di Clelland.
Sul susseguente calcio d’angolo mischione clamoroso, sfera sui piedi di Anaclerio che in equilibrio precario non inquadra lo specchio con una coraggiosa rovesciata. Il Brescia, rintuzzati i tentativi avversari, si riaffaccia in avanti alla ricerca del tris. Tarenzi al 61' ha un’occasione-gol clamorosa, sventata da una Di Bari ancora una volta tirata a lucido. Il vicecapitano di giornata si supera altre due volte su Bonansea e Sabbatino, ma nulla può all’ottantatreesimo. Ancora Bonansea, scattata sull’incrocio della retroguardia, conclusione rasoterra e terzo punto esclamativo delle campionesse d’Italia in carica. Il prossimo sabato sarà di stop, arriva la sosta di campionato, l’ultima della stagione. Nel mirino c’è il crocevia di Cuneo, autentico spareggio per continuare a cullare il sogno salvezza.
Sei minuti dopo, ecco il raddoppio delle ragazze di Bertolini. Girelli su punizione tocca morbidamente per Sabbatino, rapace nel girare alle spalle del portiere Di Bari. La Pink torna a fasi viva a metà frazione: Linari ferma Clelland con la mano dentro l’area, per il direttore di gara il tocco non è passibile di rigore. A pochi istanti dal duplice fischio è enorme l’occasione sprecata da Rosucci; la centrocampista della Nazionale completamente sola ha il tempo di stoppare, guardare l’ultimo baluardo e… sparacchiare alto, col sinistro, da pochi passi. Nel secondo tempoc’è spazio e proscenio per Chiara Marchitelli. L’estremo difensore delle biancoblu e della Nazionale è prodigiosa al cinquantaquattresimo, distendendosi fino al proprio palo sinistro per togliere dall’angolino una gittata al volo di Clelland.
Sul susseguente calcio d’angolo mischione clamoroso, sfera sui piedi di Anaclerio che in equilibrio precario non inquadra lo specchio con una coraggiosa rovesciata. Il Brescia, rintuzzati i tentativi avversari, si riaffaccia in avanti alla ricerca del tris. Tarenzi al 61' ha un’occasione-gol clamorosa, sventata da una Di Bari ancora una volta tirata a lucido. Il vicecapitano di giornata si supera altre due volte su Bonansea e Sabbatino, ma nulla può all’ottantatreesimo. Ancora Bonansea, scattata sull’incrocio della retroguardia, conclusione rasoterra e terzo punto esclamativo delle campionesse d’Italia in carica. Il prossimo sabato sarà di stop, arriva la sosta di campionato, l’ultima della stagione. Nel mirino c’è il crocevia di Cuneo, autentico spareggio per continuare a cullare il sogno salvezza.
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