Champions: il Monaco perde ma si qualifica, l'Atletico passa dopo i calci di rigore
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| (Foto: EPA) |
ATLETICO MADRID-BAYER LEVERKUSEN - Sono gli spagnoli a fare giustamente la partita (avendo perso il match di andata 1 a 0 alla BayArena) con i tedeschi pronti a colpire nelle ripartenze. Anche un italiano in campo: si tratta dell’arbitro internazionale Nicola Rizzoli. Dopo 26 minuti di ritmo alto ma con poche emozioni in area di rigore, i padroni di casa trovano la rete del vantaggio con Suarez che, sugli sviluppi di un calcio da fermo, conclude dalla distanza un pallone non irresistibile; decisiva la sfortunata deviazione del difensore Toprak. Passano cinque minuti e Mandzukic sfiora il raddoppio ma l’attaccante croato, a tu per tu col portiere Leno, si fa recuperare da Wendell provvidenziale in scivolata.
Brutto secondo tempo al Vicente Calderon, molti falli, si gioca poco. Non succede nulla di rilevante fino al triplice fischio dell’arbitro. Partita che continua ai supplementari. Nulla di rilevante da registrare nei primi 15 minuti di extra time, così come nei secondi eccezion fatta per la gran botta dai trenta metri di Rolfes che fa tremare il pubblico di casa.
La partita si conclude con la lotteria dei calci di rigore. Il Bayer ne sbaglia tre, l’ultimo, quello decisivo, lo calcia alto Kissling. Nell’Atletico falliscono dagli undici metri Raul Garcia e Koke; Suarez, Griezman e l’ex Milan Fernando Torres invece incantano Leno, protagonista, tuttavia, di una meravigliosa parata sul penalty di Koke.
MONACO-ARSENAL - All’andata i Gunners ricevettero una dura batosta perdendo in casa ben 3 a 1; è legittimo, dunque, che siano proprio gli inglesi a dover fare la voce grossa e al 36esimo passano in vantaggio con Giroud che penetra in area di rigore e batte Subasic di prepotenza dopo la prima respinta del portiere. La punta francese è il più pericoloso dell’Arsenal ma il centrale Wallace è un osso duro; il loro è lo scontro più affascinante di questo primo tempo.
Mobile e pericoloso anche Welbeck, autore tra l’altro dell’assist del vantaggio firmato Giroud.
Nella ripresa il Monaco alza il baricentro perché un secondo gol aprirebbe di fatto ogni discorso sulla qualificazione.
Al 64’ di controbalzo Ozil sfiora il palo col sinistro ma solo a undici minuti dalla fine l’Arsenal segna il gol della speranza. Ramsey raccoglie il pallone spazzato malamente da Kurzawa e infila Subasic. Nel corso della stessa azione Walcott aveva colpito il palo. Tambureggiante l’Arsenale in questa fase della partita; basterebbe un solo gol, infatti, per ottenere il pass per i quarti.
Il Monaco, rintanato tutto in difesa, però stringe i denti. Subasic salva sul colpo di testa di Sanchez e Ferriera Carrasco, terminale offensivo, lotta nella solitudine contro la retroguardia avversaria.
Finisce 2 a 0, Monaco ai quarti. Domani sera si chiuderanno le gare degli ottavi con i ritorni Juventus-Borussia Dortmund al Signal Iduna Park e Barcellona-Manchester City in casa dei catalani.
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