Ilva: Camera, ok definitivo al decreto. Vendola, legge piena di lacune
ROMA -- Sì definitivo dell'Aula della Camera alla conversione del decreto legge Ilva. Il testo passa con 284 sì, 126 no (M5S, Lega e Sel) e 50 astenuti (Fi e Fdi). "Per Taranto (e per l'Ilva) riparte la speranza", scrive su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi. E accompagna al messaggio l'hashtag #lavoltabuona. Nel corso del dibattito il M5S ha esposto in Aula il disegno di un bambino di Taranto che invita il padre a "ammazzare il mostro".
VENDOLA: "LEGGE PIENA DI LACUNE" - “Era legittimo attendersi di più. Avevamo chiesto al Parlamento di compiere un gesto di buona politica, correggendo il testo del decreto in alcune parti che io giudico assolutamente carenti, e cioè quelle relative alla vera qualificazione di una politica ambientale e sanitaria. In particolar modo mi riferisco alla mancata implementazione degli organici dell’Arpa, a quel criterio di percentuale che consente di rispettare la legge anche nel caso in cui si rispetti solo l’80 per cento delle prescrizioni dell’Aia e alla non punibilità della figura del commissario straordinario. La nostra richiesta di correzione del testo non è stata accolta e ora tutti noi, con la città di Taranto e i suoi cittadini, dovremo fare i conti con una legge fortemente lacunosa. Taranto si sarebbe certamente meritata altro”.
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, commentando la conversione in legge del decreto Ilva da parte della Camera dei Deputati.
VENDOLA: "LEGGE PIENA DI LACUNE" - “Era legittimo attendersi di più. Avevamo chiesto al Parlamento di compiere un gesto di buona politica, correggendo il testo del decreto in alcune parti che io giudico assolutamente carenti, e cioè quelle relative alla vera qualificazione di una politica ambientale e sanitaria. In particolar modo mi riferisco alla mancata implementazione degli organici dell’Arpa, a quel criterio di percentuale che consente di rispettare la legge anche nel caso in cui si rispetti solo l’80 per cento delle prescrizioni dell’Aia e alla non punibilità della figura del commissario straordinario. La nostra richiesta di correzione del testo non è stata accolta e ora tutti noi, con la città di Taranto e i suoi cittadini, dovremo fare i conti con una legge fortemente lacunosa. Taranto si sarebbe certamente meritata altro”.
Così il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, commentando la conversione in legge del decreto Ilva da parte della Camera dei Deputati.
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