Rita Zingariello: ‘’Possibili percorsi’’ è il nuovo album dell'artista pugliese
di Marco Masciopinto - Il cantautorato pugliese cresce a vista d’occhio in Puglia. Tra le novità di quest’anno c’è l’artista pugliese Rita Zingariello, che presenta il suo nuovo progetto discografico “Possibili percorsi” , un viaggio tra quotidianità, voglia di raccontarsi e condividere pensieri in musica. Alla realizzazione del disco ci sono Phil Mer (batteria, percussioni, piano , tastiere, cori, programmazioni), Andrea Lombardini (basso), Valerio De Paola (chitarre, cori) in una piacevole contaminazione tra Nord e Sud Italia. La cantautrice pugliese per il suo disco d’esordio, sceglie sonorità miste tra Nord Europa e Mediterraneo, anni '60 e modernità.
Dopo due Ep arriva il tuo disco d’esordio. Come nasce ‘Possibili Percorsi’?
‘’Possibili percorsi nasce dalla mia camera, dalla mia chitarra, dalla vita quotidiana che ad un certo punto ho sentito di raccontare e condividere, l’insieme di pensieri cantati, raccolti e portati in bella copia in uno studio di Treviso col batterista Phil Mer, arrangiatore del disco stesso, il chitarrista Andrea De Paola e il bassista Andrea Lombardini. Le canzoni poi sono state accolte e pubblicate da un’etichetta pugliese, Digressione music, che ha voluto credere in me e nel mio progetto sin dal primo incontro’’.
Gli arrangiamenti si avvicinano molto ai suoni vintage anni '60?
‘’Sono stato il frutto dell’incontro tra due personalità diverse, la mia e quella di Phil, influenzate sicuramente da vissuti e ascolti musicali differenti. Da una parte la mia esperienza, semplice e vivace insieme, dall’altra la sua, sperimentale e contemporanea. E’ venuto fuori un mix di sapori che fondono Inghilterra e Mediterraneo attraverso arrangiamenti che si ispirano agli anni ’60 con ritmi solidi e che si alternano a ballate cantautorali’’.
Hai partecipato a ‘Sanremo Rock’ nel 2012. Ti piacerebbe ritornarci?
‘’Ho partecipato a Sanremo rock nel 2012 e a Castrocaro nel 2013. Esperienze entrambe positive che mi hanno portato risultati importanti nella gara stessa ma pochi risultati dopo (per non dire nessuno). Sono esperienze belle perché mi hanno dato modo di conoscere persone che condividono la mia stessa passione e di misurarmi col confronto che vissuto nella maniera giusta è motivo di crescita professionale e umana’’.
Preferisci farti conoscere nei live?
‘’Sì. Sono esperienze che basta fare una volta nella vita preferisco canalizzare le mie energie nei live, nel contatto diretto col pubblico… la gara e alcuni meccanismi che si innestano inevitabilmente non si sposano perfettamente con la mia personalità’’.
Con quale artista italiano vorresti condividere il palco?
‘’Dividerei il palco con tanti artisti italiani ma se devo sceglierne uno ti faccio almeno due nomi, una donna e un uomo, meno noti al grande pubblico ma che stimo per il modo di esprimersi in musica, canto e parole: Patrizia Laquidara e Tony Bungaro’’.
Ti vedremo in tour?
‘’Faccio una premessa… secondo il mio parere ci sono poche oasi che tengono in vita la musica ormai… l’oasi più grande e interessante attualmente è quella dei live e i posti che aprono le porte ai cantautori italiani, purtroppo ancora troppo pochi, ma sono per fortuna frequentati sempre più spesso da gente affamata di stimoli musicali nuovi. I prossimi appuntamenti sono l’8 marzo, presso “The fame” a Bitetto, in occasione di una giornata rivolta alla raccolta di fondi per Komen (un’organizzazione di volontariato che opera nella lotta ai tumori del seno) e il 20 marzo, presso la Biblioteca Comunale di Capurso, nell’ambito di "PlayDisc", una rassegna interamente dedicata alle nuove presentazioni discografiche’’.
Dopo due Ep arriva il tuo disco d’esordio. Come nasce ‘Possibili Percorsi’?
‘’Possibili percorsi nasce dalla mia camera, dalla mia chitarra, dalla vita quotidiana che ad un certo punto ho sentito di raccontare e condividere, l’insieme di pensieri cantati, raccolti e portati in bella copia in uno studio di Treviso col batterista Phil Mer, arrangiatore del disco stesso, il chitarrista Andrea De Paola e il bassista Andrea Lombardini. Le canzoni poi sono state accolte e pubblicate da un’etichetta pugliese, Digressione music, che ha voluto credere in me e nel mio progetto sin dal primo incontro’’.
Gli arrangiamenti si avvicinano molto ai suoni vintage anni '60?
‘’Sono stato il frutto dell’incontro tra due personalità diverse, la mia e quella di Phil, influenzate sicuramente da vissuti e ascolti musicali differenti. Da una parte la mia esperienza, semplice e vivace insieme, dall’altra la sua, sperimentale e contemporanea. E’ venuto fuori un mix di sapori che fondono Inghilterra e Mediterraneo attraverso arrangiamenti che si ispirano agli anni ’60 con ritmi solidi e che si alternano a ballate cantautorali’’.
Hai partecipato a ‘Sanremo Rock’ nel 2012. Ti piacerebbe ritornarci?
‘’Ho partecipato a Sanremo rock nel 2012 e a Castrocaro nel 2013. Esperienze entrambe positive che mi hanno portato risultati importanti nella gara stessa ma pochi risultati dopo (per non dire nessuno). Sono esperienze belle perché mi hanno dato modo di conoscere persone che condividono la mia stessa passione e di misurarmi col confronto che vissuto nella maniera giusta è motivo di crescita professionale e umana’’.
Preferisci farti conoscere nei live?
‘’Sì. Sono esperienze che basta fare una volta nella vita preferisco canalizzare le mie energie nei live, nel contatto diretto col pubblico… la gara e alcuni meccanismi che si innestano inevitabilmente non si sposano perfettamente con la mia personalità’’.
Con quale artista italiano vorresti condividere il palco?
‘’Dividerei il palco con tanti artisti italiani ma se devo sceglierne uno ti faccio almeno due nomi, una donna e un uomo, meno noti al grande pubblico ma che stimo per il modo di esprimersi in musica, canto e parole: Patrizia Laquidara e Tony Bungaro’’.
Ti vedremo in tour?
‘’Faccio una premessa… secondo il mio parere ci sono poche oasi che tengono in vita la musica ormai… l’oasi più grande e interessante attualmente è quella dei live e i posti che aprono le porte ai cantautori italiani, purtroppo ancora troppo pochi, ma sono per fortuna frequentati sempre più spesso da gente affamata di stimoli musicali nuovi. I prossimi appuntamenti sono l’8 marzo, presso “The fame” a Bitetto, in occasione di una giornata rivolta alla raccolta di fondi per Komen (un’organizzazione di volontariato che opera nella lotta ai tumori del seno) e il 20 marzo, presso la Biblioteca Comunale di Capurso, nell’ambito di "PlayDisc", una rassegna interamente dedicata alle nuove presentazioni discografiche’’.
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Intervista

