Il Comune di Bari al fianco dei senza fissa dimora notturna

di Nicola Zuccaro - C'è sempre una prima volta, anche per la Città di Bari in materia di accoglienza notturna per i senza fissa dimora. Alla luce delle nuove povertà sociali emergenti ed in sinergia con la Città Metropolitana (quest'ultima incaricata nell'individuazione di immobili inutilizzati e non prossimi alla dismissione) il Comune di Bari procederà, attraverso un avviso pubblico alla formazione di un elenco di durata semestrale, ed eventualmente prorogabile per un altro semestre costituito da enti disponibili a convenzionarsi con la suddetta Amministrazione Comunale per offrire soluzioni di accoglienza notturna a bassa soglia.

Possono partecipare gli enti di patronato, gli enti religiosi o ecclesiastici, le imprese e le cooperative sociali, le imprese sociali e le organizzazioni del volontariato. Il Comune, con modalità " a sportello", procederà a convenzionarsi con tutti gli enti che ne faranno domanda, purchè dotati dei requisiti previsti. Il fabbisogno stimato si aggira intorno a 200 posti letto e l'invio presso le strutture convenzionate avverrà su segnalazione del servizio sociale comunale (o, in caso di emergenza, dal Pis) secondo l'ordine di inserimento nell'elenco.

Le strutture individuate, dotate di servizi igienici e docce in numero adeguato agli ospiti, dovranno essere aperte almeno dalle ore 20 alle ore 7.30, con accesso consentito agli ospiti fino alle ore 22.00. A fronte delle prestazioni rese, il Comune di Bari corrisponderà una una quota giornaliera pro-capite di 10 euro, direttamente alla struttura. Il termine ultimo per presentare la domanda è il 15 dicembre, data in cui con l'avviccinarsi dell'emergenza freddo, sarà redatto il primo elenco.

Sarà comunque possibile presentare le candidature fino al 30 gennaio 2016 e le domande ritenute ammissibili integreranno l'elenco iniziale. Le strutture che risponderanno all'avviso dovranno essere pronte a fornire l'accoglienza già a partire dal 16 dicembre. Nelle prossime settimane sarà emanato un secondo avviso relativo alle strutture di minima accoglienza.