Ilva: Emiliano, “inascoltato sui soldi dei Riva”. M5S, “Come al solito pagheranno i cittadini”
BARI - "Era inevitabile. Quella somma non è stata confiscata definitivamente, ma bloccata cautelativamente.
Non può essere certamente utilizzata per sostenere il principio di chi rompe paga prima della definizione del processo nei confronti di Riva. Questo io ho cercato di dirlo a tempo debito, ma non sono stato ascoltato". Così il governatore della Puglia, Michele Emiliano, a riguardo degli 1,2 mld posti sotto sequestro in Svizzera alla famiglia Riva che si vorrebbero usare per il risanamento dell'Ilva.
“Eppure non serviva essere dei giuristi di alto livello per capire di quanto remote fossero le possibilità che quei capitali rientrassero dalla Svizzera” questo il commento del consigliere M5S tarantino Marco Galante sulla vicenda degli 1,2 miliardi di euro sequestrati ai Riva che non rientreranno in Italia. “Si confidava cosi tanto nei soldi svizzeri che il Governo aveva inserito nella legge di stabilità del 2016 la possibilità di chiedere alle banche 800 mln, facendo esso stesso da garante. Un ulteriore esborso, oltre ai 400 mln previsti con la legge del 20 marzo, che adesso rimarrà a carico dello Stato e quindi dei cittadini italiani.”
Il consigliere pentastellato parla di “situazione esplosiva” a Taranto e punta il dito contro coloro che in questi mesi “hanno illuso gli operai, le imprese dell’indotto e i cittadini, con ampie rassicurazioni asserendo che la situazione fosse sotto controllo come ammesso dallo stesso Governatore pugliese”. Ed è proprio ad Emiliano che Galante rivolge le accuse più pesanti: “Serve il coraggio di avviare un cambiamento radicale - secondo il pentastellato - un coraggio che Emiliano sta dimostrando di non avere continuando a fare lo stesso gioco di Renzi: vecchie soluzioni non concretizzabili. L’Ilva va chiusa, lo diciamo da sempre solo noi del M5S, l’unico Piano da realizzare è quello che prevede la dismissione degli impianti e la bonifica delle aree.”
Il consigliere Galante si aggrega poi all’appello dell’associazione ambientalista Peacelink di Taranto per chiedere alle Istituzioni responsabili della salute dei tarantini ed in particolare al Sindaco Ippazio Strafano l’emanazione di un'ordinanza urgente per fermare la cokeria dell'Ilva di Taranto. Secondo i meteorologi il vento che soffierà nei prossimi giorni porterà sulla città un carico di polveri provenienti dall’ILVA: sostanze cancerogene come Pm10 (polveri sottili) e Ipa (idrocarburi policiclici aromatici).
“Eppure non serviva essere dei giuristi di alto livello per capire di quanto remote fossero le possibilità che quei capitali rientrassero dalla Svizzera” questo il commento del consigliere M5S tarantino Marco Galante sulla vicenda degli 1,2 miliardi di euro sequestrati ai Riva che non rientreranno in Italia. “Si confidava cosi tanto nei soldi svizzeri che il Governo aveva inserito nella legge di stabilità del 2016 la possibilità di chiedere alle banche 800 mln, facendo esso stesso da garante. Un ulteriore esborso, oltre ai 400 mln previsti con la legge del 20 marzo, che adesso rimarrà a carico dello Stato e quindi dei cittadini italiani.”
Il consigliere pentastellato parla di “situazione esplosiva” a Taranto e punta il dito contro coloro che in questi mesi “hanno illuso gli operai, le imprese dell’indotto e i cittadini, con ampie rassicurazioni asserendo che la situazione fosse sotto controllo come ammesso dallo stesso Governatore pugliese”. Ed è proprio ad Emiliano che Galante rivolge le accuse più pesanti: “Serve il coraggio di avviare un cambiamento radicale - secondo il pentastellato - un coraggio che Emiliano sta dimostrando di non avere continuando a fare lo stesso gioco di Renzi: vecchie soluzioni non concretizzabili. L’Ilva va chiusa, lo diciamo da sempre solo noi del M5S, l’unico Piano da realizzare è quello che prevede la dismissione degli impianti e la bonifica delle aree.”
Il consigliere Galante si aggrega poi all’appello dell’associazione ambientalista Peacelink di Taranto per chiedere alle Istituzioni responsabili della salute dei tarantini ed in particolare al Sindaco Ippazio Strafano l’emanazione di un'ordinanza urgente per fermare la cokeria dell'Ilva di Taranto. Secondo i meteorologi il vento che soffierà nei prossimi giorni porterà sulla città un carico di polveri provenienti dall’ILVA: sostanze cancerogene come Pm10 (polveri sottili) e Ipa (idrocarburi policiclici aromatici).
