Venezuela nel caos, elicottero attacca ministero
CARACAS - Ieri un elicottero della polizia ha attaccato le sedi del Ministero dell'Interno della Corte suprema a Caracas, sparando e lanciando due granate.
E' stato un agente dei servizi segreti venezuelani l’autore dell'”azione terroristica” – come l’ha definita il presidente Nicolas Maduro – a lanciare da un elicottero della polizia alcune granate sulla sede della Corte suprema a Caracas, capitale del Venezuela. Alcuni video che circolano sui social media – scrive il Guardian – mostrano un uomo che pilota un elicottero dal quale sventola uno striscione con la scritta: “Libertà. Articolo 350”, in riferimento all’articolo della costituzione venezuelana che consente ai cittadini di proclamare la disobbedienza civile di fronte “a qualsiasi regime che schiacci le garanzie diplomatiche o violi i diritti umani”.
L’incidente si è consumato poche ore dopo che Maduro aveva dichiarato che avrebbe usato le armi se il governo fosse stato minacciato da “forze antidemocratiche”. Il presidente socialista ha definito l’azione “un attacco terroristico”. Secondo il quotidiano venezuelano El Nacional l’uomo alla guida dell’elicottero è Oscar Perez, ex capitano deil Cicpc, i servizi segreti venezuelani.
In un video diffuso sui social media, Perez, con al suo fianco quattro uomini mascherati che mitragliatrici, si rivolge direttamente ai suoi concittadini: “Cari fratelli venezuelani, vi parliamo a nome dello stato. Siamo una coalizione di militari, polizia e civili alla ricerca di un equilibrio e contrari a questo governo criminale”. Poi prosegue: “Abbiamo due scelte: essere giudicati domani dalla nostra coscienza e dal popolo oppure iniziare oggi a liberarci da questo governo corrotto”.
E' stato un agente dei servizi segreti venezuelani l’autore dell'”azione terroristica” – come l’ha definita il presidente Nicolas Maduro – a lanciare da un elicottero della polizia alcune granate sulla sede della Corte suprema a Caracas, capitale del Venezuela. Alcuni video che circolano sui social media – scrive il Guardian – mostrano un uomo che pilota un elicottero dal quale sventola uno striscione con la scritta: “Libertà. Articolo 350”, in riferimento all’articolo della costituzione venezuelana che consente ai cittadini di proclamare la disobbedienza civile di fronte “a qualsiasi regime che schiacci le garanzie diplomatiche o violi i diritti umani”.
In un video diffuso sui social media, Perez, con al suo fianco quattro uomini mascherati che mitragliatrici, si rivolge direttamente ai suoi concittadini: “Cari fratelli venezuelani, vi parliamo a nome dello stato. Siamo una coalizione di militari, polizia e civili alla ricerca di un equilibrio e contrari a questo governo criminale”. Poi prosegue: “Abbiamo due scelte: essere giudicati domani dalla nostra coscienza e dal popolo oppure iniziare oggi a liberarci da questo governo corrotto”.
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